Metodi tecniche
Studi preparazione
New
Prove provini
Come parlare in pubblico
Esame universitario
Programmi senso
azionamento
Metodi didattici
Rapporto sessuale
guadagnare denaro
contante
timidi
scrivere libro online
programmaffiliazioni
New
Top ebook
per categoria
Cerca Ebook e premi invio:

|

Non basta avere una buona mente,
la cosa piu' importante e' usarla bene.
Cartesio.
Gia'
3000 persone sono iscritte alla Newsletter, iscriviti anche
tu gratuitamente e ricevi tante offerte in anticipo
CLICCA==>Ebook Gratis

Novità VideoEbook Rendite da Aziende

25/27 Maggio Rimini scopri di piu'
==>Millionaire Mind

UN libro assolutamente da leggere:
CLICCA=>Quattro Ore alla Settimana
Compra ora >>>>
KINDLE
APPLICAZIONI GRATUITE PER KINDLE
>>>Tutti gli ebook di Amazon<<<
==>>Promozione Kindle

Ebook per la formazione

I segreti della mente milionaria
Entra nel ==>Blog

Clicca===>
Enciclopedia della Pnl
E-reader disponibile su Amazon Italia
buona lettura!!!

Descrizione: Se hai un tuo Sito o se sei un Affiliato, scopri le
tecniche più efficaci di web marketing per avere GRATIS migliaia
di visitatori dai motori di ricerca e da altre fonti segrete.
Risparmierai migliaia di euro!
Cosi ho
cominciato a costruire il mio sito, proprio questo che stai
leggendo grazie al sistema Free per Click, non farti scappare
quest'occasione.
A soli
€81,82
+ iva invece di €298 ora o mai Più!!!
=>Leggi il Programma

Le strategie che trovi in questa guida
sono state modellate direttamente dai più grandi affaristi di
Ebay, i cosiddetti PowerSeller. Persone che hanno raggiunto
il successo e la massima credibilità su Ebay, e che hanno un
volume di vendita molto alto.
Clicca=>Fare soldi online con Ebay

Downshifting, aumantano le persone che
scelgono questo nuovo modo di vivere
Clicca=>Una guida ragionata al Downshifting

Come Avviare e Gestire un B&B con
Eccellenti Risultati
clicca=>Bed&Breakfast di successo

EBOOK:
I Soldi fanno la Felicità solo euro 15

Impara a creare le tue applicazione per il web e l'iphone, ci
sono persone che hanno guadagnato 60.000 euro facendo scaricare
il loro programma per l'iphone tramite il sito dell'apple store.
Clicca qui=>Iphone Money

GRATIS =>Crea la Vita come Tu la Vuoi

Come modellare l'eccellenza, gratis per te
=>
Strategie del Genio
Scopri le migliori metodologie di gioco tra psicologia e
matematica. Entra e scarica gratis il primo capitolo
Clicca qui
=>
Poker Vincente

Descrizione: Oltre 30 anni di studi sull'eccellenza per
migliorare tutti gli aspetti della tua vita, dall'autostima alla
comunicazione, dalla motivazione agli obiettivi, dalla seduzione
all'attività professionale:
=>Leggi il programma completo

Gratis per TE!!!Tratto dal materiale del seminario di maggior successo di Alfio
Bardolla Training Company =>
Investire in immobili
dal 07/11.

Gratis per te. Scopri i segreti
dei piu' grandi uomini di successo=>Abitudini da un Milione di Dollari

La Bibbia delle Vendite
Gratis per te dal 03/10 i primi 2
capitoli, un ebook che tutti i venditori dovrebbero leggere,
scritto da Jeffrey Gitomer un'autorità globale nel campo della
vendita.

Clicca=>Appunti da un amico
di
Anthony Robbins, gratis per te dal 01/09

Scarica gratis l'ebook:
Ma Obama ha usato l'ipnosi?
clicca=>Qui
Free ebook

Gratis per te =>Business alla Velocità della Fiducia

Scarica gratis=>Bonus Malus
=>
Free ebook
In arrivo per te, un riassunto in italiano del libro ''A
life Worth living'' scritto dal fondatore della psicologia
positiva.
Le Tecniche Avanzate dei Grandi
Maestri della PNL e dell'Ipnosi
Ebook 340 pagine + 2 Report.
Se sei interessato all'ipnosi leggi anche l'ebook
Ipnosi Segreta di Giacomo Bruno
scarica gratis il primo capitolo
Non perdere questa occasione per la tua formazione ora o mai
piu'.
Best-seller come il libro "Fare Soldi Online in 7 Giorni"
è andato a ruba ed è già ESAURITO. Non sarà
MAI più disponibile. Ma altri libri
straordinari per iniziare il 2009 alla grande sono
ancora disponibili fino ad esaurimento scorte! A soli 29€.
Parliamo di capolavori come:
Seduzione
(ultime copie)
Lettura Veloce 3x (ultime
copie)
Dieta 5 sensi
Pnl Segreta
Investire in borsa
Fare soldi online con blog e minisiti
Fare soldi online con Ebay
Dvd per la crescita personale e professionale
Top 30 DVD
SCARICA subitol'ebook omaggio che ho
preparato per te =>CLICCA QUI
Scarica gratuitamente l'ebook
obiettivi
Scarica gratis il primo capitolo: il formatore
Scarica il primo capitolo gratis '' La
nuova legge di attrazione ''
Ebook Novita':La nuova Legge di Attrazione
SOLO 19 EUR. VENDUTE OLTRE 700 COPIE TUTTO
IL WEB NE STA PARLANDO!!!
Visto il grande successo un editore ha
voluto i diritti su questo libro. Se ha venduto tante copie come
ebook in libreria sicuramente spopolera'.

Ordina=>Qui

Usb-book per la formazione
Alt!! Non scappare ti trovi nel sito
giusto per guadagnare on line
Clicca qui=> Programma affiliazioni

Impara
a creare le tue applicazioni per web e iPhone, scopri come
pubblicizzarle e farle conoscere alla massa e impara le tecniche
per incrementare i tuoi guadagni in maniera esponenziale.
Leggi il programma

Ciao hai un iphone? Ti piacerebbe leggere questi favolosi ebook
sul tuo iphone e' molto semplice leggi tutta la procedura:
Se ancora non hai eReader sul
tuo Iphone, da Iphone clicca su App Store >
Cerca > inserisci “ereader”. Clicca su eReader e
fai Download > Installa (devi avere un account
su App Store per questa procedura, puoi crearlo
via iTunes). Se preferisci puoi scaricarlo anche
via iTunes e poi fare la sincronizzazione (se
non sai di cosa parlo, consulta il manuale d’uso
dell’Iphone ) Una volta installato, allora
ecco la sorpresa: per te
c'e' un ebook gratis in formato eReader,
che puoi scaricare e leggere direttamente su
Iphone!
Si tratta di un ebook di 103 pagine
estratte da ''IL formatore,
(vedi sopra ) di Giacomo Bruno. Il
file è molto leggero, solo 42 Kb, quindi il
download è velocissimo sia via Umts che in rete
Wireless.
Per leggerlo sul tuo
Iphone segui questa procedura:
1) Scarica e installa eReader (v.prima)
2) Apri eReader dall’Iphone
3) Clicca sul simbolo “+” in
alto a destra
4) Clicca “Another Site”
5)Scrivi: www.autostima.net/iphonebook.pdb
(senza http://)
6) Clicca OK per scaricarlo
7) Torna indietro cliccando
“Bookshelf” in alto a sinistra
8 ) Nella lista degli ebook
avrai“ Il Formatore - Cap.1″,
cliccalo.
9) Goditi la lettura, sono oltre
100 pagine!
|
In questo sito sono riportati i pareri, le metodologie, le
tecniche, tante informazioni utili per la tua crescita personale
e finanziaria dei vari autori degli ebook.
A volte
l’idea
di
vivere
con
piacere
ogni
giorno
della
nostra
esistenza
sembra
un
obiettivo
difficile
da
raggiungere
e
soprattutto
da
mantenere.
Cosa
possiamo
fare per
star
bene con
noi
stessi?
Vi
propongo
alcuni
spunti
per
niente
impegnativi:
deliziarsi
dei
momenti
di
silenzio;di
un
buon
cibo
per
il
nostro
palato;dell’odore
di
un
fiore
o
della
pelle;del
suono
della
nostra
voce
e
dei
suoni
che
ci
arrivano
dall’esterno;di
un
orgasmo
vissuto
nella
sua
pienezza;della
vista
dei
colori
e
delle
innumerevoli
forme
della
natura,
compresa
quella
dell’essere
umano,
anche
da
nudo;del
movimento
dell’aria
e
del
vento
che
ci
accarezza
la
pelle
e i
capelli;dei
movimenti
del
nostro
corpo
mentre
respiriamo,
camminiamo,
gesticoliamo,
ci
spogliamo
degli
abiti
fisici.
In
effetti,
attraverso
la
sessualità
(che va
molto
oltre la
genitalità,
e
comprende
il
piacere
per la
vita, in
tutte le
sue
manifestazioni)
il
piacere
si
radica
nel
corpo e
possiamo
sperimentare
la sua
totale
incarnazione,
attraverso
i
numerosi
stimoli
e
messaggi
che ci
rimanda
in ogni
momento.
Se
comprendiamo
come
funziona
sessualmente
il
nostro
corpo,
il modo
in cui
risponde
alle
sollecitazioni
piacevoli,
aumenterà
il
nostro
livello
di
piacere
e non
solo la
nostra
soddisfazione
sessuale
globale.
Non è
affatto
vero che
è
possibile
raggiungere
la
felicità
ed il
benEssere,
anche
solo di
un
momento,
attraverso
il
dolore.
E’
vero che
le
situazioni
difficili
della
vita
spesso
costituiscono
delle
opportunità
preziose
di
fermata,
di
riflessione
interiore,
di
cambiamento
per
ritrovare
il
nostro
percorso,
ma
proprio
per
ritrovarlo
al di là
del
dolore e
della
sofferenza.
La
sofferenza
è solo
un
prezioso
segnale,
una
sberla
della
nostra
parte
emotiva
o del
corpo,
che ha
il solo
scopo di
indurci
a
comprendere
che è
giunto
il
momento
di
cambiare
rotta
per
ritornare
verso il
nostro
equilibrio
psicofisico
ed
un’esistenza
più
armoniosa
con noi
stessi e
con gli
altri.
Nei
miei
ebook
“SessualMente”
e
Risveglia
il
Piacere”,
uno dei
fili
conduttori
che dà
senso
all’agire,
sperimentarsi,
cambiare
prospettiva
è
proprio
riprendere
in mano
il
nostro
diritto
alla
vita e a
vivere
con
piacere,
allo
star
bene
prima di
tutto
con noi
stessi.
Perciò,
viviamo
ogni
momento
della
nostra
esistenza
consapevoli
di
essere
dentro
ogni
nostra
azione e
scelta.
E’ un
impegno
costante
contro
le
abitudini
della
nostra
mente
che
tenta
automaticamente
a
sostituirsi
alle
nostre
scelte.
Questo è
il primo
e grande
passo
per
vivere
con il
piacere
in
corpo!
A cura
di
Maria
Rosa
Greco
Ebook=>SessualMente
Quanti
di noi
non si
sono mai
lamentati
del
proprio
lavoro?
Probabilmente
nessuno.
Chi non
ha mai
pensato
di
cambiare
lavoro,
o meglio
ancora
di
mettersi
in
proprio
come
libero
professionista?
È
innegabile
l’utilità
di uno
stipendio
a fine
mese per
vivere,
ma
come
ignorare
certe
giornate
di noia
trascorse
sul
luogo di
lavoro,
oppure
lo
scarso
entusiasmo
nello
svolgere
le
solite
mansioni
da
dipendente?
Come
distinguere
un
momento
passeggero
di
apatia
da un
vero e
proprio
segnale
di
malessere
che ci
porta a
rimettere
in
discussione
la
nostra
scelta
di
lavorare
come
dipendenti?
Ecco 5
domande
provocatorie,
5
trucchi
per
capire
se è
giunto
il
momento
di
cambiare
lavoro
oppure
di
scegliere
la
strada
della
libera
professione:
1)
Come vi
sentite
la
mattina
quando
andate
al
lavoro?
Siete
stanchi
e
rassegnati
oppure
sprizzate
gioia ed
energia
da ogni
poro?
Siete
pronti a
sorbirvi
i soliti
colleghi
e
problemi
aziendali
oppure
siete
pieni di
entusiasmo
all’idea
di
cogliere
nuove
opportunità
di
lavoro e
mettervi
alla
prova
con i
vostri
clienti,
non
quelli
dell’azienda?
2)
Come vi
sentite
invece
la
mattina
quando
siete in
ferie,
in
vacanza
oppure
quando
vi
attende
una
giornata
intera
da
dedicare
a voi
stessi,
alla
famiglia
oppure
alle
vostre
passioni?
Una
riflessione
di
questo
tipo può
essere
l’inizio
di un
percorso
personale
sulla
scelta
di
lasciare
un
lavoro
da
dipendente
per la
professione
autonoma.
3)
Come vi
sentite
trascorrendo
l’intera
giornata
al
lavoro
tra capi
e
colleghi?
Siete
perfettamente
a vostro
agio con
loro,
vi
sentite
stimati
e
apprezzati,
trascorrete
giornate
serene e
produttive?
4)
Siete a
vostro
agio
nella
mansione
che vi è
stata
assegnata,
oppure
siete
consapevoli
di poter
fare ben
altro
per la
vostra
azienda,
e ancor
di più
per voi
stessi?
Come
vengono
accolte
le
vostre
idee e
proposte
di
innovazione?
5)
Quando
siete al
lavoro
sognate
ad occhi
aperti,
immaginate
di
essere
da
un’altra
parte,
fantasticate
su un
nuovo
lavoro
gratificante
e di
successo?
Se
rispondere
a queste
domande
vi trova
sereni,
allora
vuol
dire che
lavorate
in un
buon
ambiente
umano,
che
avete
trovato
un
impiego
che vi
piace,
che vi
gratifica,
per il
quale
siete
portati
naturalmente.
In
questo
caso il
nostro
ebook
sulla
libera
professione
non vi
serve e
potete
interrompere
la
lettura
di
questo
articolo.
Se, al
contrario,
rispondere
a queste
domande
ha
suscitato
in voi
un senso
di
malessere,
sentimenti
negativi
e
d’insoddisfazione
verso il
vostro
lavoro
da
dipendenti,
allora
vuol
dire che
forse è
giunto
per voi
il
momento
di
riflettere.
La vita
è troppo
breve
per
passare
le
giornate
in un
ambiente
che non
vi
stimola,
tra
persone
che non
vi
apprezzano
e
svolgendo
mansioni
che non
vi
gratificano!
Il
sogno di
realizzarsi
professionalmente
può
diventare
realtà.
È il
momento
di
costruire
un
progetto
attorno
al
sogno,
di
pensare
a un
modo
diverso
di
vivere
il
lavoro,
non più
inteso
come
dipendente
ma anche
come
libero
professionista.
Il
nostro
ebook
“Da
Dipendente
a
Professionista”
analizza
tutti
gli
aspetti
da
affrontare
prima di
lasciare
il
lavoro e
spiega
cosa
cambia
nella
vita di
un
dipendente
quando
decide
di
diventare
un
libero
professionista.
Questo
ebook vi
accompagnerà
dal
momento
delle
dimissioni
fino ad
arrivare
a
muovere
i primi
passi
nella
libera
professione.
A cura
di
Laura
Tentolini
Dipendente a Professionista
Quante
diete
hai
provato
nella
tua
vita? E
quante
ti hanno
deluso/a?
Ti sei
chiesto/a
perchè?
Alla
base
delle
diete
trovi
solitamente
la
riduzione
delle
calorie.
Ma è una
strategia
che non
funziona
sul
lungo
periodo
e la
realtà
lo
dimostra,
purtroppo.
Quando
riduci
le
calorie
il tuo
corpo
reagisce
con una
sorta di
meccanismo
d’emergenza
perchè
“crede”
di
trovarsi
in un
periodo
di
“carestia”.
Questa
manovra
d’emergenza
consiste
nel
rallentare
il
metabolismo
per
consumare
meno e
risparmiare
energie.
Ovviamente
questo
richiede
un po’
di
tempo,
quindi
solitamente
cosa
accade:
si
dimagrisce
e poi
appena
si torna
alla
quota
calorica
precedente,
si
ingrassa
di
nuovo.
Sappiamo
bene che
non è
possibile
seguire
una
dieta
ipocalorica
per
tutta la
vita.
Quindi,
quali
sono i 3
segreti
per
dimagrire
stabilmente?
1)
Non
pensare
di
“metterti
a
dieta”,
ma di
creare
uno
stile
alimentare
adatto
alle tue
esigenze,
che
porti
equilibrio
e salute
nel tuo
corpo
e che
possa
accompagnarti
per
tutta la
vita.
Non
sottovalutare
la
capacità
del
corpo di
ritrovare
il suo
equilibrio
e il suo
peso-forma.
Se crei
le
condizioni
perchè
possa
riequilibrarsi,
la
conseguenza
inevitabile
sarà il
dimagrimento,
se sei
in
sovrappeso.
2)
Ripulire
l’alimentazione
dagli
alimenti
che
rallentano
il
metabolismo
e creano
accumuli
e
ristagni.
Carne,
salumi,
uova,
latticini,
zuccheri
raffinati
e farine
raffinate
creano
nel
corpo
accumuli
di
grassi e
tossine,
che
bloccano
la sua
capacità
di
cambiare
e
riequilibrarsi.
Questi
alimenti
sono
ormai
parte
dall’alimentazione
quotidiana
della
maggior
parate
delle
persone.
Andrebbero
invece
eliminati
o
consumati
con
moderazione
e molto
raramente.
3)
Introdurre
alimenti
che
stimolino
il tuo
corpo ad
eliminare
grassi e
tossine.
Cereali
integrali
in
chicco
(soprattutto
il
riso),
legumi e
verdure
di
stagione
stimolano
il corpo
a
rinnovarsi
e a
eliminare
gli
eccessi.
Infine
le alghe
sono un
prezioso
aiuto
per chi
ha
bisogno
di
dimagrire,
perchè
sono
ricchissime
di iodio
che
stimola
la
tiroide
aumentando
il
metabolismo.
Se
vuoi
approfondire
l’argomento
per
imparare
a creare
uno
stile
alimentare
adatto
ai tuoi
bisogni,
ti
invito a
leggere
il mio
ebook
“L’alimentazione
Macrobiotica“.
E se
vuoi
incontrarmi
personalmente
per
chiedermi
consigli,
TI
INVITO
ALLA
PRESENTAZIONE
DELL’EBOOK,
con cena
macrobiotica,
che si
terrà
GIOVEDI
3 MAGGIO
ALLE ORE
20.00,
presso
il
risorante
“Refettorio
Simplicitas”,
in via
dell’Orso
2 a
Milano,
in zona
Brera.
Sarà una
serata
speciale
con
degustazione
di
piatti
macrobiotici
e tante
chiacchiere
sull’alimentazione
naturale.
Se
desideri
partecipare
è
necessaria
la
prenotazione
al
numero:
02
890.966.64
Ti
aspetto!
Ebook=>Alimentazione Macrobiotica
La
primavera
è
arrivata
e con
essa il
nostro
corpo si
desta e
si
prepara
all’estate.
Come
risolvere
il
problema
di
quegli
odiosi
chili di
troppo? Seguirò
questa o
quella
dieta?
La
soluzione
al
problema
ci viene
dalla
bochimica.
“Dai ad
un uomo
un pesce
e lo
sfamerai
per un
giorno,
insegnalo
a
pescare
e lo
sfamerai
per
tutta la
vita”.
Seguendo
questo
vecchio
adagio
voglio
evitare
di
stilarvi
un
noioso
elenco
di
alimenti
sì e
alimenti
no, ma
voglio
risolvere
il
problema
del
sovrappeso
con
consigli
e
suggerimenti
da
seguire
per tuta
la vita
e che
faranno
di voi
una
persona
diversa!
Dimagrire
è, in
teoria,
semplice.
É
un’equazione:
dimagrimento
=
calorie
consumate
ˆ
calorie
assunte.
Quindi,
quando
le
calorie
che
assumete
sono
inferiori
a quelle
che
consumate
allora
dimagrirete…Potreste,
per
paradossale
che
possa
sembrare,
dimagrire
anche
mangiando
pochi
“junk
foods”
(cibi
spazzatura)
se le
calorie
assunte
da tali
alimenti
fossero
inferiori
alle
calorie
consumate
nella
giornata.
Ciò,
però,
non
significa
che sia
la cosa
giusta!
Dimagrire
non vuol
dire
sempre
essere
in
salute e
perdere
peso
sulla
bilancia
non è
sinonimo
di
dimagrire
nel
miglior
modo
possibile.
Ricordate
che
dovete
perdere
grasso
non
chilogrammi:
la
differenza
è
fondamentale
perché
dovreste
riuscire
a
dimagrire
conservando
la
vostra
massa
magra
muscolare
per non
rallentare
il
vostro
metabolismo
basale.
Come
fare
allora?
É bene
innanzitutto
dire che
una
caloria
di un
macronutriente
non è
la stessa
di un
altro
macronutriente.
Mi
spiego
meglio.
Premesso
che in
ogni
alimento
esistente
in
natura
sono
presenti
carboidrati,
grassi e
proteine
in
percentuale
variabile,
ipotizziamo,
per
assurdo,
che noi
potessimo
assumere
100
calorie
da un
alimento
contenente
solo
proteine,
altre
100 da
un
alimento
contenente
solo
grassi
e,
ancora,
altre
100 solo
da un
alimento
contenente
solo
carboidrati.
Una
volta
ingerito
un
alimento
questo
deve
essere
scisso
nelle
particelle
ultime.
I
glucidi
o
carboidrati
vengono
separati
e
trasformati
in
glucosio
o
fruttosio
(dipende
dall’alimento)
e
trasportati
tramite
il
sangue
agli
organi
principali
(fegato,
cervello,
muscoli,
etc.).
Gli
zuccheri
in più
nel
sangue
vengono
immagazzinati
in
scorte
di
grasso.
Ciò
perché
l’insulina
agisce
quando
ingeriamo
dei
carboidrati,
ed è
l’ormone
che
elimina
gli
zuccheri
dal
sangue.
Zuccheri
in
eccesso
possono
portare
a
diabete
e
iperglicemia.
Pensiamo
al corpo
come ad
un
palloncino,
una
volta
riempito
d’acqua,
l’acqua
in
eccesso
deborderà
dai
lati. E
così è
anche
per i
carboidrati.
Un
surplus
di essi
deborderà
dalle
scorte
muscolari,
epatiche
o
cerebrali
e finirà
per
essere
immagazzinato
nel
tessuto
adiposo.
I
sedentari
hanno le
scorte
di
glucidi
quasi
sempre
colme e
quindi,
giocoforza,
la
quantità
di
carboidrati
da
assimilare
nell’arco
della
giornata
dovrà
essere
molto
limitata.
Ingerendo
pochi
carboidrati
nei
momenti
giusti
della
giornata
(al
mattino)
faremo
si che
questi
non si
trasformino
in
grasso
e,
ancora,
che il
corpo
scomponga
le
riserve
di
grasso
per
formare
nuovi
glucidi
quando
ne avrà
bisogno.
Si
raggiungerà,
in tal
modo,
una
sorta di
continuo
consumo
di
grassi!
Una
buona
dieta
giornaliera
dovrebbe
essere
costituita
da 5 – 6
pasti,
distanziati
tra loro
da un
intervallo
di 2 – 3
ore.
Il pasto
più
importante
della
giornata
è senza
dubbio
la
colazione,
ciò
perché
il
nostro
corpo
viene da
un
momento
di
digiuno
notturno
e quindi
ha
bisogno
di
rimettersi
in
forze,
di
ricaricare
le
scorte
di
glicogeno
ed avere
energia
sufficiente
per
iniziare
la
giornata
nel
miglior
modo
possibile.
Se
aumentiamo
troppo
l’attività
aerobica
e
diminuiamo
eccessivamente
l’apporto
di
calorie,
lavoriamo
contro
il
nostro
corpo
che,
affamato,
risponderà
rallentando
il
metabolismo
e
trattenendo
il
grasso
corporeo.
Ciò
perché
vede i
momenti
con
poche
calorie
come
momenti
di
digiuno
e,
quindi,
per
l’istinto
di
sopravvivenza,
tenderà
a
trattenere
il
grasso.
In tali
momenti
il corpo
diminuisce
la
produzione
di un
particolare
ormone,
la
leptina,
che
favorisce
il
consumo
di
energia
e
diminuisce
il senso
di
fame.
Viceversa,
se ci
alimentiamo
5 volte
al
giorno
con
giuste
calorie,
il corpo
non avrà
bisogno
di
trattenere
il
grasso
in
quanto
noi lo
riforniremo
di
carburante
ad
intervalli
regolari.
Una
dieta
per
dimagrire,
quindi,
dovrà
essere
sia
ipocalorica
che
ipoglucidica
(assumendo
i
carboidrati
solo in
particolari
momenti
della
giornata,
come
spiego
nell’
ebook..).
Questo e
altro
ancora
nell'ebook
'Welleness
Olistico“.
Buona
lettura.
A cura
di
Oreste
Maria
Petrillo
Ebook Wellness Olistico
Tutto
scorre…
per
tutto
c’è il
suo
tempo:
c’è il
suo
momento
per ogni
cosa…
Nondimeno,
niente
di nuovo
sotto il
cielo!
(anche
Berlusconi
e Monti,
gli
stessi
Vendola
e
Grillo,
hanno
avuto i
loro
predecessori).
Ok,
nulla da
dire
sulla
saggezza
greca ed
ebraica,
e
neppure
su
quella
orientale,
eppure
qualcosa
di
nuovo,
anzi
d’antico,
c’è
(come si
sa, il
nuovo è
solo la
riscoperta
di ciò
che col
passare
del
tempo si
è
dimenticato).
Bene,
di nuovo
ci sono:
io –
new
entry
nel Club
Autori –
e,
soprattutto,
la
Kabbalah,
la guest
star del
concerto
a più
voci
della
PNL (la
superstar
della
formazione
di
qualità,
la più
gettonata
nella
lunga
collana
della
BRUNO
editore).
Ed
è di
entrambe
che
parlo in
questo
ebook,
della
Pnl e
della
Kabbalah–
la
mistica
ebraica
– che ho
sintetizzato,
ponendo
il focus
sugli
aspetti
pratici,
senza
per
questo
banalizzarla.
Quel che
mi
interessano
sono,
come per
l’approccio
alla
PNL, il
coinvolgimento
del
lettore
e la sua
“tras-formazione”.
Tu
che mi
leggerai
acquisirai
subito
una
nuova
“attitude”
(parola
cara a
Bandler):
se
applicherai
con
impegno
gli
esercizi,
ben
presto
raggiungerai
risultati
al di là
delle
tue
aspettative,
coniugando
e
sommando
la
praticità
e
funzionalità
della
Pnl con
la
profondità
e
“straordinarietà”
della
Kabbalah.
Quest’ultima,
infatti,
se da un
lato è
“spirituale”,
d’altro
canto è
eminentemente
pratica,
funzionale
e
vicina,
non solo
alla
PNL, ma
alla
stessa
Fisica
Quantistica.
Per
dirne
una, da
quando
applico
gli
esercizi
e le
visualizzazioni
“PNL-cabalistiche”,
sono
diventato
sempre
più
“multitasking”
(e non
sono una
donna…)
e
centro
ancor
più
facilmente
gli
obiettivi,
senza
per
questo
affannarmi
e
stressarmi,
anzi
gestendo
al
meglio
le mie
emozioni.
Cosa che
tu farai
allo
stesso
modo…
Come
farlo?
Visualizzando
l’Albero
della
Vita,
focalizzandoti
sulle
sue
“sfere”,
entrando
in esse
e
“impregnandoti”
delle
qualità
della
sfera
che più
t’interessa,
fino a
tras-formarti
a loro
“immagine
e
somiglianza”.
Tenendo
conto
che le
sfere (sefire)
“coprono”
tutta la
tua
personalità,
fino a
toccare
la tua
essenza
più
profonda.
Bene,
non mi
resta
che
augurarti
buona
lettura,
un buon
reset e
un
ancora
migliore
set, per
dirla
con il
gergo
del
tennis.
Insomma,
più
“gol”
fatti e
più
“rigori”
parati:
d’altronde,
con le
visualizzazioni
delle
“sfere”
dell’Albero
della
Vita,
l’uso
degli
ancoraggi,
delle
submodalità
e dello
swish,
passerai
facilmente
dal “low
state”
di
“schiappa”
(esagero)
al
'peak
state”
di
campione
(qui,
invece,
mi
mantengo…).
E
poi,
leggendo
l’ebook,
avrai
modo di
rilassarti,
energizzarti
e,
anche,
sorridere.
D’altronde,
se non è
divertente
non è
PNL… E
poi, «La
Gloria
Divina
non
rimane
su di un
uomo
triste»
(Rabbi
Eléazar).
Buona
lettura
e…
goditi
il
cambiamento.
A cura
di
Nicola
Perchiazzi
Ebook Pnl e Kabbalah
Nel
manuale
Filosofia
per la
crescita
si parla
di un
autore
contemporaneo
Ludwig
Wittgenstein.
E’ un
filosofo
un po’
ostico
da
capire
anche
perché
egli ha
trattato
e
studiato
il mondo
in modo
logico.
Esiste
in
Wittgenstein
il
problema
di come
guardare
il
mondo,
così
come
esiste
la
difficoltà
di come
desiderare
le cose.
È come
se
dietro
la vita
ordinaria
ci
fosse,
secondo
lui, una
vita più
profonda.
Conoscere
i fatti
del
mondo
era solo
una
parte di
ciò che
cercava:
ciò che
desiderava
era
intravedere
la
profondità
della
propria
anima
(primo
trucco).
Per
risolvere
questo
enigma,
egli
scorse
un
possibile
aiuto
provenire
dalla
concezione
di
Dostoevsksij:
una
concezione
più
positiva
di
quanto
riguarda
la
natura
umana
rispetto
alla
concezione
di
Tolstoj
e che
avrebbe
consentito
la
felicità
anche ad
una vita
che non
valesse
la pena
ad
essere
vissuta.
Nei
Fratelli
Karamazov,
lo
stárez
Zósima
afferma:
“Per la
lietezza
sono
stati
creati
gli
uomini,
e chi è
pienamente
lieto,
quegli è
degno
senz’altro
di dire
a se
stesso:
‘Io ho
adempiuto
al
comandamento
di Dio
su
questa
terra’”(Parte
I, Libro
I, cap.
4).
In
questo
modo
Wittgenstein
ritiene
che chi
è felice
compie
il fine
dell’esistenza
(secondo
trucco).
Lo
stárez
dice
alla
donna di
poca
fede che
per
conseguire
la
felicità
è
necessario
possedere
un amore
operoso
ed
altruistico.
Allo
stesso
modo
Wittgenstein
invita
tutti
gli
uomini a
non
avere
una
cattiva
coscienza
per
poter
perseguire
il più
alto
obiettivo,
che è
quello
della
felicità
(terzo
trucco).
A cura
di Lucia
Balista
CLICCA=>Ebook
Molte
delle
cause
dei
dolori
dell’umanità,
di tanti
problemi,
legati
tutti da
un
medesimo
filo
conduttore
che
produce
comportamenti
dannosi,
sbagliati,
cattivi
ed
egoisti
sono
determinate
dalla
larga
diffusione
di uno
stesso
sentimento.
Tanto in
Occidente
quanto
nell’emisfero
australe,
sia nei
paesi
opulenti
che
nelle
regioni
più
povere
della
terra,
uomini,
donne,
vecchi e
bambini
si
ritrovano
spesso a
condividere,
con
diversi
accenti
e
intensità,
una
sensazione
antica
che si
chiama
paura.
Dietro
tanti
disastri
ci sono
proprio
le
ansie, i
timori
dell’uomo.
Paura di
morire,
paura di
perdere
il
lavoro,
paura di
non
arrivare,
di non
avere
denaro a
sufficienza
o di
perdere
quello
che si
ha.
Paura di
non
mangiare,
paura
che la
propria
identità,
religiosa,
politica,
sociale
o
addirittura
sportiva
venga
sopraffatta
o
cancellata.
Paura
della
guerra,
paura
delle
malattie
e paura
del
terremoto.
Paura di
annegare
e paura
di
cadere.
Paura
dei
fulmini.
Paura
degli
esami.
Paura
del
diverso,
dei
meridionali,
degli
zingari,
degli
extracomunitari,
degli
ebrei,
dei
cinesi.
Paura
degli
altri.
Ma anche
paura di
perdere
una
poltrona,
di
essere
lasciati
dalla
propria
donna o
dal
proprio
uomo.
Paura di
restare
soli.
Paura di
non
essere
all’altezza
o di non
arrivare.
Poi ci
sono le
fobie.
Paura
del
vuoto e
paura
del
chiuso,
paura
degli
ascensori
e dei
viadotti,
paura
dei
ragni,
dei
serpenti,
della
vista
del
sangue,
paura
degli
aghi,
paura
degli
insetti.
Paura di
volare.
Infine,
il
panico.
Un
secolo,
il
nostro,
nato con
la paura
e
segnato
da
divisioni
e
lacerazioni
che, a
loro
volta,
alimentano
altre
paure.
Ricordate?
Dopo
l’attacco
alle
Twin
Towers,
le
lettere
con
l’antrace,
la
guerra,
le bombe
a Londra
e a
Madrid.
Ho
scritto
l'ebook:
''Vincere
paure e
fobie”
proprio
per
aiutare
le
persone
a
scrollarsi
di dosso
tutte le
brutte
sensazioni
che
impediscono
di
vivere
una vita
felice.
E’ un
manuale
pratico,
che
insegna
come
materialmente
si fa ad
ottenere
ciò che
si
vuole.
Un
ebook
che non
potete
perdere
se siete
vincolati
da una
qualsiasi
paura o
fobia
che vi
limita
la vita.
Grazie
alle
tecniche
sperimentate
in ormai
40 anni
di Pnl
nel
mondo
sarete
in grado
velocemente
non solo
di
sconfiggere
quelle
paure
che
forse vi
hanno
accompagnato
finora
ma anche
di
superare
ostacoli
di
diversa
natura
che
spesso
vi
impediscono
di
raggiungere
un
qualsiasi
stato
desiderato
attraverso
una
nuova
competenza
che vi
stupirà
per la
sua
efficacia.
A
cura di
Angelo
Allegrini
Ebook
Vincere paure e fobie
Il problema principale per chi vuole iniziare ad investire e a guadagnare in Immobili è la mancanza di soldi. Molte persone infatti abbandonano questo sogno proprio perché non hanno denaro a sufficienza oppure perchè non ne hanno affatto.
Queste persone tuttavia non sanno che si può investire e guadagnare in Immobili anche senza avere soldi, a costo zero quindi. O meglio, magari sanno che si può fare, ma non conoscono i veri metodi per farlo.
Non esiste infatti un solo metodo, per fortuna ne esistono molti, in questo modo ognuno può scegliere quello più adatto alla propria situazione economico-finanziaria.
Il mio ebook Immobili a costo zero ti svelerà quali sono questi metodi, gli stessi che utilizzano i più grandi immobiliaristi internazionali, in modo che tu possa investire e guadagnare in Immobili veramente a costo zero.
Inoltre, se sei già proprietario di almeno un immobile, l'ebook ti rivelerà anche come investire e guadagnare utilizzando il tuo immobile come una leva, in modo da generare tantissimi soldi.
L’ebook ti svelerà anche il modo corretto di approcciarsi al denaro ma soprattutto ti rivelerà come smuovere grandi quantità di denaro che attualmente non possiedi e che non vedi, in modo da arrivare ad alzare milioni di euro anche grazie agli Immobili.
Inoltre ti sarà possibile guadagnare anche senza acquistare un immobile, attraverso delle formule poco conosciute, perfino dagli addetti del settore immobiliare. Dunque per guadagnare in Immobili non sarà necessario acquistare per forza un immobile.
Ad esempio, sapevi che tramite la Permuta Immobiliare puoi scambiare il tuo immobile con un altro che ne vale molto di più? In questo modo il guadagno è immediato! Basta semplicemente sapere come fare!
Un altro aspetto molto interessante è che puoi guadagnare e investire in Immobili senza doverti iscrivere a nessun albo, senza aprire la Partita IVA, senza iscriverti alla Camera di Commercio locale, senza versare i contributi all’INPS e senza versare il premio all’INAIL. Il tutto ovviamente in modo legale, in quanto previsto dalla Legge.
Ma non solo, oltre ad essere a costo zero e senza alcun tipo di obbligo, grazie ai metodi per investire e guadagnare in Immobili a costo zero in qualche anno puoi guadagnare tranquillamente 2.000.000,00 di euro in contanti!
Scoprirai tutte le cose che ti ho appena detto in questo articolo e molto altro ancora leggendo il mio ebook Immobili a Costo Zero.
A cura di Giacomo De Carlo
Ebook Immobili a costo zero
Aldilà di ciò che
l’immaginario collettivo è
portato a pensare,
l’Investimento in Oro è un
investimento accessibile a tutti.
Probabilmente è la forma di
investimento più semplice che ci
sia. In alcuni casi è molto più
semplice di comprare un’azione.
In questi mesi, tra i feedback
raccolti su Dehsgold.com,
mi sono accorto che uno dei
dubbi più frequenti in merito
all’investimento in Oro risiede
proprio nel fatto che la nostra
mente associa all’Oro un
qualcosa che abbia un valore
così elevato da essere
inaccessibile al piccolo
investitore.
E’ vero, l’Oro è una
materia molto pregiata. Tuttavia
questo non significa che sia
inaccessibile a chi detiene
pochissimi risparmi.
Ma lascia che entri più nel
pratico di questo concetto.
Vediamo due esempi concreti su
“Come potrebbe un piccolo
investitore cominciare ad
accumulare Oro”.
1) Comprare monete da piccoli
“tagli” oppure lingottini di
pochissimi grammi
2) Comprare Oro all’estero,
tramite un conto detenuto presso
una società che ti permette di
comprare e vendere Oro
direttamente dalla loro
piattaforma online
Al momento in cui scrivo
l’oro è quotato a 42,62 Euro al
grammo.
Dunque, se volessimo comprare
una moneta d’oro come la
famosissima “Sterlina” (più
propriamente detta Sovereign)
contenendo questa moneta soli
7,32 grammi di Oro, il suo
valore di mercato sarebbe di
7,32 * 42,62 = 312 Euro circa (a
questo prezzo sarà da aggiungere
il costo che ti farà pagare il
venditore, e che rappresenterà
il suo guadagno).
Questo significa che con meno
di 350 Euro oggi anche un
piccolo investitore può
cominciare ad investire in Oro.
L’Investimento in oro
NON E’ un investimento per soli
ricchi, o multimiliardari.
Allo stesso modo, un
investitore potrebbe decidere di
acquistare un lingottino di Oro.
Esistono addirittura lingottini
da un solo grammo! Questo
significa che anche con meno di
100 Euro oggi è possibile
cominciare ad accumulare Oro.
Abbiamo poi lingottini da 5
grammi, 10 grammi e così via. La
scelta è davvero notevole.
Ma per chi proprio non si
accontenta e vuole una maggiore
flessibilità (come decidere
l’esatto ammontare che vuole
investire, e possibilmente farlo
in modo velocissimo ogni volta
che lo desidera) ecco che si
presenta la possibilità di
Comprare Oro all’Estero
dalle diverse società
specializzate.
Queste società offrono la
possibilità di creare un tuo
conto personale e tramite di
esso andare a comprare e vendere
il tuo metallo, direttamente
online con pochissimi click di
mouse.
Come puoi notare, la scelta a
tua disposizione è veramente
ampia.
A cura di
Gennaro Porcelli
==>Comprare oro all'estero
“Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli!”
(Vittorio Alfieri) Da piccolo mia madre mi ripeteva sempre
questa frase per dimostrarmi che se lo volevo potevo ottenere,
dalla vita, qualsiasi risultato: ci vuole solo forza di volontà
mi ripeteva!
Si racconta che Vittorio Alfieri iniziò a studiare duramente
in età ormai adulta e per non distrarsi si faceva legare dal suo
“servo” su una sedia.
Anche Giacomo Leopardi adottò per anni un approccio allo
studio da lui definito “matto e disperatissimo”.
Non solo nelle attività intellettive, ma anche in
quelle fisiche, ci vuole una ferrea volontà per eccellere:
pensiamo alle estenuanti ore di
allenamento a cui ogni atleta si sottopone.
E’ significativo come alcuni studi sociologici hanno
riportato dei risultati alquanto indicativi riguardo l’influenza
delle opinioni sul cervello e sul comportamento umano. È stato
sottoposto all’insegnamento di una educatrice un gruppo di
allievi dotati della stessa capacità intellettiva. Durante la
presentazione alla maestra venivano indicati alcuni allievi come
superiori ad altri per Q.I. (Quoziente Intellettivo). Si è
riscontrato poi, dopo un periodo di insegnamento, che i bambini
indicati come “superiori” per intelligenza avevano
effettivamente dato risultati migliori; questo non per una loro
speciale capacità ma per un modo diverso di comunicazione
adottato dall’insegnante nei loro specifici confronti.
Cosa dimostra questo studio? Se noi ci poniamo
nell’atteggiamento mentale della vittoria, del successo, del non
porsi limiti, allora vedremo che i progressi verso la
realizzazione dei nostri obiettivi e dei nostri sogni non
saranno una chimera.
Nell’ebook “Wellness
Olistico” vi accompagnerò per mano, con l’aiuto di frasi
motivazionali di noti autori, per ottenere non solo una mente a
prova di ostacoli ma anche il fisico dei sogni!
Buona lettura.
A cura di
Oreste Maria Petrillo
Ebook Wellness Olistico
Come ho ampiamente discusso nel mio Ebook Quizmania su come partecipare
ai quiz televisivi al link,
conoscere le caratteristiche
dello studio televisivo prima di
partecipare come concorrente può
creare più tranquillità e
permette di muoversi più
agevolmente. Un altro vantaggio
molto importante consiste nel
capire meglio le regole del
gioco.
Se hai deciso di
partecipare come pubblico, ti
consiglio di usare i seguenti
trucchi per affrontare al meglio
le ore nello studio televisivo e
ricavarne un’esperienza
piacevole da raccontare agli
amici.
Primo trucco: come
arrivare ad entrare nello studio
televisivo
Innanzitutto occorre trovare i
giusti contatti per chiedere di
partecipare come pubblico. Si
può partire dal sito internet o
dal numero di telefono associati
al quiz, vengono spesso mostrati
alla fine della trasmissione nei
titoli di coda, ma spesso
compaiono anche nei titoli
scorrevoli in basso durante il
quiz. Dopo il primo contatto si
riceve una conferma in cui
vengono comunicati orario, data
e luogo cui presentarsi, bisogna
essere puntuali per non causare
ritardi agli addetti incaricati
di gestire il pubblico.
Si comincia subito con la
richiesta di liberatoria per
l’uso dell’immagine personale,
in cui si rinuncia a chiedere
diritti in caso si venga ripresi
anche per scopo pubblicitario.
In alcuni studio collocati in
strutture molto grandi è
obbligatorio un documento di
identità per poter entrare, in
altri casi l’accesso è diretto.
Nel dubbio, meglio portarsi
sempre un documento.
Secondo trucco: cosa
portare e non portare nello
studio televisivo
Si possono portare bottiglie
piccole di acqua in studio, però
bisogna togliere la carta con la
marca per evitare accuse di
pubblicità occulta. Sempre
considerando che non è possibile
muoversi durante le riprese ma
solo durante le poche e brevi
pause, conviene portarsi
caramelle o snack per superare
la fame che viene durante le
molte ore da trascorrere seduti.
Meglio andare a bagno poco prima
di entrare nello studio, si può
andare a bagno solo durante le
poche e brevi pause.
Penna e blocco note sono sempre
utili per tenere memoria di
qualcosa utile durante
l’eventuale partecipazione come
concorrente.
Spesso le sedie, specialmente
nelle ultime file meno riprese
dalla telecamera, sono di
plastica e non sono comode, si
può portare un piccolo cuscino.
Una persona della produzione è
addetta a sistemare le persone
del pubblico appena entrano
nello studio, per disporle
secondo altezza e abbigliamento.
Un programma televisivo
richiede un tempo lungo di
ripresa, che va ben oltre il
numero di ore richiesto per la
trasmissione in tv dovendo
considerare tempi morti,
ritardi, riprese effettuate ma
non trasmesse. Occorre non
prendere appuntamenti nelle
fasce orarie vicine all’ora in
cui si prevede di terminare,
perché si può uscire dallo
studio solo durante le pause ed
è difficile trovare altra
persona che va a coprire lo
spazio lasciato vuoto nel
pubblico.
Non è possibile tenere occhiali
da sole sul volto o metterseli
sui capelli come se fossero un
cerchietto, perché si creano
riflessi che disturbano la
telecamera e il regista può
chiedere di toglierli.
Borse e cappotti possono essere
lasciati presso il guardaroba.
Non si possono usare telefoni
cellulari perché potrebbero
causare interferenze con i tanti
dispositivi elettronici per la
ripresa. Le fotografie possono
essere fatte senza flash tanto
c’è molta luce nell’ambiente,
non vanno mai usate mentre sono
accese perché potrebbero creare
danni alle telecamere, chiedere
agli assistenti di studio se è
possibile effettuare foto
durante pause o al termine delle
riprese.
Chiedere autografi al conduttore
o altre persone famose è molto
difficile, vengono tenute a
distanza dal pubblico e seguono
percorsi diversi per entrare in
studio.
L’abbigliamento può
essere più o meno appariscente
secondo il tipo di trasmissione.
Un’attenzione particolare va
posta alla presenza di marchi,
logo, disegni vari
sull’abbigliamento. La
produzione del programma non
intende fare pubblicità gratuita
e non gradisce ricevere accuse
di pubblicità occulta, pertanto
alcune persone hanno l’incarico
di ricoprire con stoffa e
adesivi ogni minima traccia che
potrebbe fare pensare a
pubblicità. Sono interessati da
tale provvedimento anche gli
occhiali in cui è ben evidente
il marchio del produttore.
Alcune persone hanno l’incarico
di seguire i movimenti del
pubblico, spesso si fermano a
parlare e raccontano retroscena,
aneddoti, episodi più o meno
simpatici ecc. Informazioni che
permettono di affrontare meglio
la futura partecipazione come
concorrente, o almeno di
conoscere qualche curiosità sul
mondo televisivo.
Terzo trucco:
riconoscersi mentre viene va in
onda la trasmissione
Naturalmente, la prima cosa che
viene in mente a chi partecipa è
“quando viene mandata in onda la
trasmissione così dico a tutti
di vedermi?” Se la
trasmissione non è mandata in
diretta, per conoscere la data
di messa in onda si può chiedere
informazioni alle persone
addette alla registrazione,
alcune volte viene comunicata
sulla liberatoria da firmare,
purtroppo in alcuni casi la
puntata può essere trasmessa in
data diversa da quella
inizialmente prevista ed occorre
seguire tutte le puntate.
Solo poche persone vengono
riprese dalle telecamere e si
possono riconoscere facilmente
durante la trasmissione.
Localizzare la propria posizione
rispetto alle telecamere, al
conduttore e ai concorrenti può
facilitare il riconoscimento
della propria posizione, sono
informazioni preziose da dire
agli amici per spiegargli dove
guardare in un certo momento.
Concludo ringraziandoti per
aver letto queste note e ti
auguro di trascorrere ore
divertenti.
A cura di Roberto
Marmo
Ebook==>
Quizmania
Quali sono
esattamente le
modalità che portano
chiunque di noi a
convincersi degli
aspetti positivi e
negativi delle cose
che vede, legge,
ascolta o
sperimenta?
Secondo la
PNL, possiamo
convincerci di
qualcosa in quattro
modi diversi e
ognuno di noi ne
sceglierà, in
maniera
tendenzialmente
inconsapevole, uno
in particolare a
seconda della
situazione. Quanto sarà utile
possedere la
capacità di
calibrare la nostra
comunicazione
sul metodo di
convincimento
preferito dalle
persone che ci
circondano nel
momento in cui
vorremo proporgli
un’idea? Per avviare
questo processo di
calibrazione è
necessario
effettuare una
raffinata operazione
di indagine,
chiedendo: <<Quante
volte devi
vedere/ascoltare/leggere/provare
questa cosa prima di
convincerti?>>.
Questa domanda è
semplice e potente.
Ora, la risposta
indicherà una delle
quattro alternative:
1.Automatico.
La persona necessita
di ricevere
l’informazione una
volta sola.
La considera valida
fino a prova
contraria e
solitamente salta
alle conclusioni con
facilità,
immaginando o dando
per scontata tutta
una serie di
elementi. Modificare
l’esito del
ragionamento puo‚
risultare molto
difficile perché, in
sostanza, non c’è
alcun ragionamento.
C’è un impulso. E’
quindi più che mai
saggio parlare solo
dopo aver raggiunto
un certo grado di
sicurezza rispetto
al modo con cui ci
vogliamo esprimere.
2. Numero
di esempi. La
persona vuole che
gli stessi elementi
gli vengano
riproposti un numero
definito di volte.
Crede e impara per
ripetizione. Vi è
mai capitato di
sentire un amico che
vi spiega una cosa
come se l’avesse
appresa da qualcun
altro, nonostante
gliene aveste già
parlato voi qualche
tempo prima?
Probabilmente gliene
avevate parlato un
numero di volte
insufficiente. Una
soluzione? Porre la
domanda d’indagine e
ripresentare i
concetti per
l’esatto numero di
volte di cui la
persona ha bisogno,
anche in circostanze
diverse.
3.
Consistente. La
persona si deve
riconvincere ogni
volta. Non
si tratta di
amnesia, ma di
scetticismo e dubbio
che sono una
costante del suo
modo di pensare e lo
portano a
riverificare le
informazioni
periodicamente.
Ottima modalità di
convincimento, ad
esempio, per un
addetto al controllo
qualità. E’
necessario
ripresentare le
informazioni e
rispondere alle
domande tutte le
volte che
affrontiamo
l’argomento per
convincerlo che,
anche stavolta, vada
tutto bene.
4.
Periodo di tempo. La
persona valuta le
informazioni nel
corso di un
determinato periodo
di tempo.
Anche se la domanda
d’indagine chiede
esplicitamente
“quante volte”,
questa persona ci
risponderà con
un’indicazione
relativa alla durata
del suo processo di
pensiero. E’
sufficiente
rispettare quella
quantità di tempo,
rimanendo presenti
mentre evitiamo di
insistere troppo per
farle prendere una
decisione
anticipata.
Calibrando la
preferenza del
nostro
interlocutore,
avremo un’idea
chiara riguardo al
modo in cui potremo
gestire le
informazioni durante
il suo processo
decisionale in
maniera efficace, ma
non è finita qui.
La PNL ci
offre tutta una
serie di
straordinari
strumenti
linguistici per
imparare a
controllare il
nostro linguaggio
con precisione anche
su altri livelli.
Questi strumenti
prendono il nome di
metaprogrammi a
selezione
funzionale, nel mio
ebook ne esamino
otto in modo molto
approfondito, vi
invito a leggerne la
scheda.
A
cura di
Michel Sainville
==>>Metaprogrammi PNL
Caro appassionato di crescita
personale,
Dobbiamo ammetterlo.
All’inizio eravamo preoccupati.
Tutto è cominciato quando,
chiacchierando con Max Damioli e
Raffaele Galasso, due grandi trainer
(e amici) con cui ho collaborato in
varie occasioni, ci è venuta in
testa una strana idea. Stavamo
ripensando a quando ci avvicinammo
per la prima volta al mondo dello
sviluppo personale. Ai primi anni di
studi, ai corsi che frequentavamo, a
tutte le domande che ci ponevamo.
Finché non ci siamo accorti che
tutti e tre avevamo avuto un
desiderio in comune: avremmo voluto
partecipare a un corso in cui non
erano i trainer a scegliere di cosa
parlare, ma in cui avremmo potuto
fare NOI tutte le domande che
volevamo...
... specialmente
quelle più “scomode” e
provocatorie...
... e loro avrebbero dovuto
rispondere in tutta sincerità
e con completa chiarezza!
In questo modo ci saremmo tolti
finalmente tutti i dubbi più
pressanti e le domande più complesse
e “difficili” che ci portavamo
dietro, senza aspettare che
“capitasse l’argomento” (non
succedeva mai).
Purtroppo, però,
nessuno è disposto a fare
una cosa del genere.
Bisogna saper improvvisare,
accettare le provocazioni e,
soprattutto, si rischia una gran
figuraccia!
Ecco perché nessun
formatore nella storia della
formazione e dello sviluppo
personale ha mai tenuto un corso
così.
E’ stato allora che ci è saltata
in testa la strana idea: perché
non organizziamo NOI adesso questo
corso? Ma come ho già detto,
eravamo preoccupati! E se qualcuno
avesse fatto una domanda troppo
“scomoda”, troppo provocatoria o
troppo sfacciata? Dopotutto,
c’era in gioco la nostra stessa
reputazione. Rischiavamo di
metterci in ridicolo davanti a
tutti! Eppure, un po’ per
testardaggine, un po’ per fiducia,
alla fine ci siamo convinti! E sono
felice di dire che abbiamo fatto la
scelta giusta. Non solo NON abbiamo
fatto una figuraccia e messo a
repentaglio la nostra reputazione,
ma...
... è stato uno
dei corsi più intensi, illuminanti e
divertenti a cui abbia mai
preso parte!
Perché?
Per vari motivi, penso.
Innanzitutto, perché è durato più
di 6 ore, senza pause e
senza “riempitivi”, e perché non
c’era solo un trainer, ma ben tre
(ognuno fondatore di una propria
scuola di formazione, circa 60 anni
di esperienza in 3), con tre punti
di vista, tre stili e tre esperienze
di vita diverse.
Il che significa spiegazioni più
ampie, più varie e più complete.
Poi, perché - come ho già detto -
non c’è stato un “copione”. Siamo
arrivati senza un discorso pronto e
senza una scaletta da seguire, e
abbiamo lasciato tutto lo
spazio ai partecipanti e alle loro
domande.
Il che significa che abbiamo
parlato solo ed esclusivamente
dei dubbi più pressanti, delle
domande più “scomode” e delle
difficoltà più diffuse in un
percorso di crescita personale, che
bloccano la maggior parte delle
persone e impediscono loro di
migliorare.
E visto che i partecipanti non si
sono certo risparmiati, le domande
sono state tante
(svariate decine), avanzate
(avevano quasi tutti partecipato ad
altri corsi di formazione e hanno
fatto solo domande mirate e
“scomode”, alle quali non avevano
ancora trovato risposta) e
provocatorie.
E questo ha reso il corso
intenso, illuminante e soprattutto
divertente!
Per fortuna, abbiamo ripreso
tutto con le telecamere
(escluso lo svolgimento degli
esercizi di gruppo, che puoi provare
da solo sentendo le spiegazioni).
E quindi ora puoi rivedere l’intero
corso comodamente a casa tua, senza
pagare la quota di partecipazione al
seminario e senza spese di viaggio,
vitto e alloggio!
Ma prima di mostrarti come questo
corso migliora la TUA vita e farti
fare passi da gigante nel TUO
percorso di sviluppo personale, ti
starai forse chiedendo...
Continua a leggere ==>3 Contro Tutti
Com’è noto, il
marketing è “un insieme
integrato di decisioni volte a
realizzare e facilitare i
rapporti di scambio tra domanda
e offerta” (Kotler). Ma come si
realizza questo processo di
scambio? E come posso
intervenire per facilitarlo?
Alcuni economisti
americani hanno studiato
approfonditamente questi
meccanismi e hanno descritto un
modello comportamentale del
consumatore che prende il nome
di “Modello EKB”, dalle iniziali
dei suoi ideatori: Engel, Kollat
e Blackwell. Secondo
questo modello, il processo
decisionale che porta
all’acquisto di beni e servizi
(e quindi anche di un evento)
avviene in cinque fasi.
1. Percezione del
bisogno. Avvertito il
bisogno di una serata divertente
con amici, il potenziale
spettatore attiva la sua
memoria, alla ricerca di quello
che potrebbe fare per soddisfare
le sue esigenze.
2. Ricerca delle
informazioni. Le
esperienze passate e le
comunicazioni formali (ad
esempio ciò che ha letto sul
giornale o ascoltato alla radio)
ed informali (ciò che gli ha
consigliato un amico)
recentemente ricevute lo portano
a identificare:
l’insieme evocato, ossia
quello che per soddisfare il suo
bisogno gli viene subito alla
mente (stasera al Ciak ci sono
Aldo Giovanni e Giacomo, ci
andiamo?)
l’insieme negativo, ossia ciò
che non farà mai più, date le
esperienze negative (quel teatro
ha delle sedie scomodissime, non
mi vede più!)
l’insieme latente, ossia
quelle soluzioni che non vengono
di primo acchito, ma che
fermandoci un po‚ a riflettere
possono diventare valide
alternative (… fammi pensare:
qualche tempo fa ci siamo
divertiti in quel club, facevano
cabaret … vediamo su internet
cosa fanno stasera?).
3. Valutazione delle
alternative. Il
processo valutativo è basato su
criteri di scelta (soggettivi:
genere di spettacolo preferito,
costo della serata, atmosfera
esclusiva o informale, ecc.) e
su convinzioni (giudizi e
pregiudizi: Shakespeare è una
barba, meglio Goldoni) che
portano alla formazione di un
valore percepito delle varie
alternative e quindi ad un
atteggiamento positivo o
negativo nei loro confronti.
4. Acquisto. La
formazione della scala di
preferenze porta dunque alla
decisione d’acquisto.
5. Consumo e valutazione post
acquisto. Se
l’esperienza ha generato
soddisfazione si potrà in futuro
ripeterla, incrementando di
volta in volta la fiducia
nell’organizzazione proponente e
diventando quindi clienti fedeli.
Se al contrario l’evento ha
generato insoddisfazione, potrò
limitarmi a non considerarlo mai
più o potrò arrivare addirittura
alla lamentela e alla
comunicazione informale negativa
(”l’altra sera sono andato a
vedere quella commedia … quell‚attore
è un cane, non ci andare!”): il
protagonista della débâcle è
finito sul libro nero e
difficilmente potrà recuperare.
Il responsabile di
marketing deve dunque occuparsi
di come influenzare le varie
fasi del processo d’acquisto.
Ma l’imperativo è certamente
quello che Al Ries e Jack Trout
(”Le 22 leggi immutabili del
marketing”) definiscono “La
legge della mente”: essere primo
nella mente del cliente è tutto
nel marketing!
Focalizza dunque la tua
attenzione innanzitutto su come
portare la tua proposta ad
essere inclusa nell’insieme
evocato degli eventi che il
potenziale utente subito associa
ad una bella (o diversa) serata
fuori:
comunicare è ancora una volta la
parola chiave!
A cura di
Filippo Maria Cailotto
==>Organizzazione Eventi
Sono cresciuta in un paesino
della Sicilia, bigotta, membro
di Azione Cattolica, piena di
schemi e preconcetti sul sesso e
sul peccato. Ora sono
una donna pienamente padrona
della Sessualità e della
Passione, dell’energia
orgasmica, della gioia di vivere
ed amare… e tu?In
anni di ricerche e pratica
terapeutica prima di tutto su me
stessa ho scoperto come
vivere fino in fondo tutti gli
aspetti della mia sessualità
senza timori né vergogne,
affrontando e trasformando le
difficoltà relative alla sfera
sessuale, trasformando
il pudore in eccitazione,
liberandomi dal concetto di
peccato e dai blocchi sviluppati
nell’infanzia.
Per questo ho deciso di
condividere quanto ho usato in
prima persona per trasformare il
mio rapporto con la Passione
attraverso due
ebook, “Sessualmente”
e “Risveglia
il Piacere“, ed i seminari
“sessualmente 2.0″ che porto
avanti ormai da molti anni per
fornire un supporto a tutti
quelli che necessitano di
tecniche ed esercizi per
esplorare a fondo la loro
sessualità.
La maggioranza delle
difficoltà relative alla sfera
sessuale hanno origine nella
mente umana; solo una minima
percentuale deriva da reali
problemi fisico-organici.
Non è complicato riprendere la
vibrazione naturale del corpo
quando esso si rilassa e si fa
guidare dalla sua energia
sessuale. Non è difficile dire
addio a schemi e prigioni
mentali che si riconoscono
malsani per il proprio
ben-essere. Basta volerlo ed
agire!.
Il rimedio per le difficoltà
legate alla tua sfera sessuale
esiste ed è efficace. Scopri i
segreti per vivere la sessualità
in modo diverso, più consapevole
e maturo e impara a gestire i
tuo riflessi! Vivere pienamente
la tua energia orgasmica è anche
un modo per mantenerti in salute
psico-fisica.
A cura di
MariaRosa Greco
Ebook=>SessualMente
In un
periodo di crisi come quello che
stiamo vivendo, con il mercato
interno quasi fermo e la
presenza di un’agguerrita
concorrenza sul mercato
internazionale, non è più
sufficiente avere un buon
prodotto e un buon rapporto
qualità prezzo: è
indispensabile gestire l’export
con maggiore professionalità,
innovazione e metodo.
Voglio
trasferirti un metodo di lavoro,
attraverso esperienze pratiche,
in modo da permetterti di fare
delle scelte meno emotive e più
razionali, iniziando da
un’auto valutazione della tua
capacità competitiva: troverai
un check-list per valutarti.
Alcune
delle domande del check-list:
Conosci la struttura dei costi
d’importazione nei mercati, dove
esporti? Sei sicuro di essere
ancora titolare del tuo marchio?
La tua rete di vendita
all’estero è qualificata? La tua
comunicazione riesce a
trasmettere ai tuoi potenziali
clienti i tuoi fattori di
attrattività?
L’obiettivo non è quello di
presentarti un testo accademico
e concettuale, ma darti una
bussola, trasmetterti passione
per l’argomento, esperienze,
esempi, informazioni (
moltissimi links e fonti),
strumenti pratici (le numerose
check-list), indicarti percorsi,
dirti cosa fare e cosa non fare
(i miei errori e quelli di tanti
altri).
In questo
ebook troverai molte
risposte a interrogativi
raggruppati in quattro aree:
Informazione: Quando manca è la
causa di elevati costi e
frustrazioni nell’approccio all’export.
Cosa esportare, a chi, dove,
come, quando? Quali sono gli
enti di supporto all’export?
Come trovare un agente
all’estero? Come selezionare un
mercato? Come avere un idea di
contratti internazionali? Dove
trovare ricerche di mercato?
Promozione:
Quante aziende hanno degli
ottimi prodotti però non
riescono a comunicare?
Sarà perché non conoscono le
differenze culturali? O perché
non ottimizzano una fiera o
l’uso di website,
blog, social network, you
tube ? O non proteggono il loro
marchio?
Mercato: Come gestire
l’internazionalizzazione?
“Lasciarsi comprare” o aggredire
i mercati? Con quali prodotti?
E’ bene diversificare o
concentrarsi su pochi mercati?
Dove? Come invogliare qualcuno
ad essere un nostro agente ?
Come selezionare i nostri
partner?
Impresa: Nella tua azienda è più
difficile vendere l’idea
dell’export che vendere il
prodotto all’estero?
C’è la cultura export? Come
dimensionare un ufficio export?
Qual è la co-responsabilità di
ogni settore aziendale ? Quali
saranno i parametri da
considerare per l’elaborazione
di una proposta e del budget? Se
stai iniziando il tuo progetto
di internazionalizzazione,
questo ebook ti servirà come una
guida di cosa non fare e di cosa
fare. Se sei un veterano
dell’export, ti servirà come un
“export check-up”, un confronto
di esperienze, una forma di
acquisire nuove informazioni per
migliorare l’efficienza e
ridurre maggiormente rischi,
costi e tempi.
Mettici
tutta la tua creatività nel
realizzare un prodotto quasi
unico, ma mettici soprattutto
metodo nell’affrontare i mercati
esteri. Ora hai tutti gli
strumenti che ti servono: usali!
Ti sarò grato se vorrai
scrivermi per i tuoi commenti,
critiche ed esperienze.
Grazie per
la tua attenzione e… buon
export.
A cura di Nicola Minervini
==>L'export di successo
Quando si avvicina la data
fatidica della fiera di settore
sono, dopo tredici anni di
assidua partecipazione, sempre
più entusiasta e in preda ad una
tensione positiva.
Questo perché rimango convinto
che rappresenti un’occasione
imperdibile per “allenare” le
proprie qualità commerciali e
non, come pensano alcuni
colleghi, una mera perdita di
tempo.
Il venditore ''premium'', come
lo chiamo io, sa benissimo che
un’abilità fondamentale è
rappresentata dalla capacità di
generare immediatamente una
buona sintonia con il proprio
interlocutore; l’empatia così
creata ci permetterà
successivamente, passo dopo
passo, di guidare il cliente
verso le nostre posizioni.
La sequenza corretta è, non
dimentichiamolo mai, la
seguente: prima il ricalco, poi
la guida. Alcuni
rappresentanti commettono
infatti l’errore di voler
imporre immediatamente le
proprie convinzioni, le proprie
“regole del gioco”,
(alle volte assumendo un
atteggiamento troppo aggressivo
e distaccato), con il risultato
di non veder mai nascere un
rapporto adeguato. Ho
individuato tre principali
tipologie di clienti
(si tratta chiaramente di una
schematizzazione, adatta però
per creare una “bussola di
riferimento”), con i quali è
obbligatorio approcciarsi in
maniera completamente diversa.
Il
“Sospettoso/Indeciso perenne” è
colui che possiede la
convinzione (certamente
limitante) che ogni proposta
commerciale contenga qualcosa di
sbagliato, che nasconda sempre
la fregatura. E’
generalmente molto critico verso
le novità di settore; cerca
situazioni e prodotti collaudati
e sicuri. Mai e poi mai lo
vedremo effettuare un acquisto
d’impulso.
Con lui bisogna sicuramente
procedere nella presentazione
mettendo ogni elemento per
iscritto (prezzi, condizioni di
pagamento, quantità) seguendo
una scaletta definita. E’
inutile cercare di “forzare la
vendita”: è necessario cercare
di apparire molto professionali
e precisi. Pignoli, direi.
Il
“Goliardico/Entusiasta”
interpreta la fiera
sostanzialmente come
un’occasione di divertimento.
E’ un po‚ guascone; le sue
preferenze per le varie aziende
dipendono molto dal rapporto di
simpatia che esiste con il
rispettivo venditore e i suoi
ordini spesso sono dettati
dall’emotività del momento (a
volte capita infatti di doverlo
sconsigliare o “frenare”).
Per andare d’accordo con lui è
consigliabile evitare di
apparire troppo stereotipati e
impostati. Raccontare degli
aneddoti personali spiritosi può
essere una buona idea, per
apparire una persona che si sta
divertendo e che emana energia
positiva. Rispecchiare la sua
voce, dal tono alto e dal ritmo
veloce, ci farà apparire più
simili a lui.
Infine, abbiamo il
“Maestro/Super organizzato”. É
un soggetto metodico, con tempi
e appuntamenti scanditi alla
perfezione. Dotato di
un’alta autostima, spesso
esprime opinioni nette e le sue
convinzioni appaiono scolpite
nella pietra. Che fare? Evitiamo
di contraddirlo apertamente, per
non imbatterci in discussioni
prolisse e improduttive.
Diamogli inizialmente ragione,
mostrando un sincero interesse
per le sue idee. Possiede
sicuramente un “filtro
decisionale” di tipo “interno”,
per cui una nostra frase del
tipo “Guardi che oggi molti suoi
colleghi hanno già acquistato il
prodotto X” potrebbe avere delle
conseguenze nefaste sul suo
umore!
Grande palestra la fiera, non
credi?
Buon lavoro e Buone Vendite!
A cura di Enrico
Moshini
EBOOK==>
IL venditore in fiera
Chissà, magari l’avrete letta
anche voi, poiché è una
storiella che gira in internet.
L’avaro del paese cadde nelle
acque del lago.
“Aiuto, aiuto! Non so nuotare!”
Gridava a squarciagola,
annaspando nell’acqua.
I paesani accorsero per
salvarlo.
“Dammi il braccio che ti tiro
fuori!” Gli urlò un ragazzone.
“Dammi la mano che ti salvo!”
Gridò un altro.
“Dai, vai sotto, punta un piede
e spingiti verso di me!” Disse
un altro ancora.
Ma l’avaro non aveva mai saputo
andare verso qualcuno e nemmeno
dare ad altri e anche questa
volta non sapeva dare né mano né
braccio.
Arrivò un uomo che gli si
rivolse nel suo stesso
linguaggio: “Prendi la mia mano
che ti porto in salvo!”
Immediatamente l’avaro afferrò
la mano dell’uomo e fu salvato.
Perché questa storiella?
Per sottolineare
l’importanza delle parole, che
possono salvare oppure ferire
come lame affilate!
La più grande differenza è data
dalla consapevolezza nel loro
uso, perché troppo spesso
infliggiamo ferite senza
accorgerci né volerlo, e non
sappiamo invece cosa dire quando
vorremmo portare sollievo, con
l’esito di ottenere l’esatto
contrario di quello che avremmo
desiderato.
Inoltre, al di là
delle parole, nella
comunicazione o nella più
semplice conversazione sono
davvero tanti i fattori che
possono rendere il nostro
intervento positivo, piuttosto
che negativo e, oltre
alle consapevolezze sono
necessari atteggiamenti, abilità
e tecniche.
Tutti conversiamo, ma in
pochi lo sanno fare con
consapevolezza, pensiero veloce
e parola sciolta. Il bello,
però, è che si può imparare!
Qualche segreto?
Partiamo dagli atteggiamenti,
citandone solo il più importante
secondo me: la
capacità di ascolto, o
ancora meglio il desiderio di
ascoltare davvero.
Questo lo si dimostra non solo
aprendo le orecchie, ma anche il
cuore al nostro interlocutore e
facendoglielo capire con gli
occhi che lo guardano, la testa
che assente e la postura volta
verso di lui e ancora con
qualche domanda in merito ogni
tanto, a dimostrazione che
stiamo seguendo quanto ci viene
raccontato.
Tra gli atteggiamenti,
per citarne solo qualcun altro,
è importante l’essere assertivi,
per sapere esprimere le proprie
idee senza ansia né
aggressività, capaci di
difendere i propri diritti senza
violare quelli altrui.
È inoltre un grande punto di
forza il credere che tutti siamo
portatori di valori e che da
tutti possiamo imparare. E anche
il mettere al bando ogni
desiderio di manipolazione, e
questo non per moralismo, ma per
puro interesse! Nessuno darà mai
più credito, infatti, al
manipolatore che si tradisca
anche una sola volta!
Anche le abilità richieste
non sono poche.
Per esempio saper fare buon uso
della voce, che è il nostro
personale strumento musicale!
Saper controllare la
nostra gestualità e la mimica
facciale, occhi per primi.
Saper atteggiare la nostra
postura. Saper fare buon uso
dello spazio, poiché è ben
diverso sussurrare attaccati a
un orecchio che non parlare alla
distanza di un braccio.
Per finire, rimangono le
tecniche ma questo è già un
discorso per iniziati!
Quello che mi piace dirvi in
conclusione è che, nonostante la
comunicazione sia un
discorso complesso, si può
davvero migliorare e anche in
fretta, se lo si desidera, con
un po‚ di esercizio guidato e
con gli atteggiamenti
sintetizzati nell’acronimo
“DISCO”: Determinazione,
Impegno, Strategie,
Chiarezza di Obiettivi.
A cura di
Angela Foi
EBOOK:
Giochi Conversozionali
La filosofia occidentale nasce
nell’antica Grecia.
Ancora oggi, tuttavia, la
filosofia è importante e può
essere utile per la crescita
personale. Ci consente,
in effetti, di comprendere il
mondo, oltre che noi stessi e il
rapporto con gli altri. Anche
per gestire alcuni problemi
quotidiani, dunque, ci possiamo
affidare alle concezioni
elaborate da saggi e da
filosofi. Agli antichi Greci,
che non avevano speranze
ultraterrene, il concetto di
morte riportava il concetto di
limite; mantieniti nella
tua condizione, sembra che ci
dicessero, e sviluppa la virtù
che ti è propria mediante la
conoscenza di te (primo segreto).
I filosofi che sono
presentati nell’ebook
“Filosofia
per la Crescita” sono
dodici: si parte con Socrate per
terminare con un
filosofo-teologo contemporaneo,
Hans Küng. Ogni indicazione dei
dodici filosofi, ivi fornita,
non è migliore o peggiore
dell’altra; l‚obiettivo non è
dare consigli, né influenzare la
persona per la propria crescita
personale. La stessa lettura dei
filosofi non deve essere
considerata in modo gerarchico,
dal più importante al meno
importante, da quello più
lontano temporalmente da noi a
quello più vicino.
Si parte dall’ironia
socratica che suscita la ricerca
e si va al vivere secondo
ragione di Aristotele.
L’analisi di se stessi rende la
persona consapevole e
distaccarsi dall’immediatezza
conduce alla saggezza e quindi
alla felicità (secondo segreto)
. Aristotele ci ha lasciato in
eredità un metodo significativo
che spiega come pervenire al
possesso di sé.
Oltre Socrate ed Aristotele,
incontreremo gli Stoici, S.
Agostino, Erasmo da Rotterdam,
Cartesio, Spinoza, Hume,
Schopenhauer, Kierkegaard,
Wittgenstein. L’indicazione che
ci propone, per ultimo, Küng,
riguardo la ricerca della
felicità, è perseguire
l’autocoscienza e la scoperta di
sé, ma senza cadere
nell’egocentrismo e nel
narcisismo (terzo segreto).
È, comunque, fondamentale
l’impegno e la dedizione per
crescere. Per acquisire maggior
consapevolezza e per trovare
indicazioni per la nostra vita.
A cura di Lucia
Balista
=>Ebook
Filosofia per la crescita
Hai mai desiderato di essere
perennemente tranquillo, di fare
in modo che tutte le ansie e le
preoccupazioni derivanti dalla
vita di ogni giorno non ti
schiaccino? Chi,
d’altronde, non ha mai
desiderato raggiungere uno stato
di perfetta tranquillità con il
proprio essere.
Sfortunatamente, durante la
ricerca della vera tranquillità
uno degli ostacoli maggiori cui
siamo tenuti a rivaleggiare è
quello dello stress. Lo
stress, infatti, è una reazione
naturale del nostro corpo che
tende ad adattarsi agli stimoli
esterni, siano essi
positivi o negativi. Come fare,
quindi, a diminuire il proprio
stress?
La risposta a questa domanda
è piuttosto complessa ed
articolata e ne parlo molto
approfonditamente nel mio
ebook intitolato “Superare
lo Stress“. Ad ogni modo, in
questo articolo ti rivelerò tre
semplici trucchi che ti
permetteranno di ridurre il tuo
stress nei prossimi giorni!
1)Come per ogni altro
aspetto della vita, è necessario
comprendere il funzionamento
dello stress prima di dedicarsi
alla sua riduzione.
Esso, infatti, può essere
positivo o negativo e tra i due
tipi ci sono differenze molto
marcate. Di conseguenza, è molto
utile cercare di apprendere un
po’‚ di teoria prima di passare
alla pratica vera e propria.
2)Uno dei metodi più
semplici per ridurre lo stress
accumulato è la pratica di
attività fisiche.
Queste, infatti, tendono a farti
scaricare la tensione e ti
aiutano a ridurre notevolmente
lo stress oltre ad aiutarti a
raggiungere uno stato di
benessere fisico. Ricordati,
però, che non è indicato
esagerare nella pratica di
attività fisiche poiché, come
d’altronde in ogni altro aspetto
della vita, il troppo può
risultare controproducente e
dannoso.
3)La pratica del
proprio hobby preferito non è
solo un ottimo modo per passare
in serenità il proprio tempo
libero ma è anche un buon metodo
per ridurre lo stress accumulato.
Quando pratichi un hobby,
infatti, tendi a rilassarti ed a
non pensare a nient’altro. In
aggiunta, liberi la tua mente
dai problemi della vita comune
riuscendo anche a scaricare la
tensione accumulata durante la
giornata.
Iniziando ad applicare questi
tre semplici trucchi vedrai come
il tuo stress comincerà a
diminuire nel tempo. Cosa
aspetti, allora: rimboccati le
maniche e comincia a sfruttare
questi semplici segreti e vedrai
che a breve inizierai ad
ottenere i primi risultati!
A cura di
Giuseppe Ricatti
CLICCA>>Superare lo stress
Una
grande paura di
chi
smettere di
fumare è
quella di
ingrassare.
Spesso sento
frasi del tipo:
“Mi piacerebbe
smettere, ma la
preoccupazione
di ingrassare mi
blocca quindi
evito di
provarci”.
Coscientemente,
si desidera
farlo, ma
inconsciamente
si strutturano
nella mente
falsi miti che
frenano.
Ci sono persone
convinte che
fumare fa
dimagrire e che
la nicotina, di
fatto, inibisce
l’appetito;
altre credono
che non fumando
il metabolismo
rallenti
notevolmente.
Analizziamo i
fatti: Smettendo
si percepiscono
meglio odore e
sapore dei cibi,
quindi migliora
l’appetito. Non
definirei questo
svantaggioso,
anche se può
portare a
prendere qualche
chilo. Inibire
alcuni sensi,
come fanno i
fumatori, e’
come decidere di
mangiare cibo
cattivo per
evitare di
mangiarne tanto.
Alcuni
sostituiscono la
gestualità del
fumatore con
l’abitudine di
smangiucchiare
dolciumi, perché
bisognosi di
surrogati.
Smettendo di
fumare con
l’Ipnosi
questo non
succede perché
cambiando nel
sub-cosciente
l’identità del
Fumatore con
quella
dell’Ex-Fumatore,
si eviteranno
mancanze.
La nicotina
provoca
un’accelerazione
del battito
cardiaco,
quindi, in
minima parte,
del metabolismo.
Già dopo poche
ore di
astinenza, il
battito si
normalizza ed
anche il
metabolismo
rallenta
lievemente. Con
questo
diventerebbe
opportuno
scegliere di
essere
tachicardico per
dimagrire?
Fumare e’
deleterio per la
salute; smettere
forse farà
prendere due
chili e se
dovesse accade,
quanto ci
vorrebbe a
perderli?
Scambiereste
l’essere
Ex-Fumatori con
due chili di
sovrappeso? Un
aumento di peso
superiore a tre
chili non e’ mai
imputabile
all’astinenza da
nicotina, ma
all’adozione di
scorrette
abitudini
alimentari;
prenderne
coscienza e‚
importante per
invertire subito
la tendenza ad
ingrassare.
Se
dovesse venirvi
voglia di
fumare, diluite
il desiderio
bevendo un
bicchiere
d’acqua e
noterete come
questo
scomparirà.
Naturalmente
anche
un’attività
aerobica
regolare aiuta
perché stimola
il metabolismo,
quindi ne
compensa la
normalizzazione.
Le credenze
popolari “lavano
il cervello”.
Senza rendervene
conto le avete
fatte penetrare
nel vostro
sub-cosciente,
consentendogli
di diventare
convinzioni
capaci di
condizionare
scelte e
comportamenti.
Da oggi evitate
di farvi
influenzare da
falsi miti e,
per mantenere la
linea, seguite
questi 6
semplici
consigli che
ritroverete
anche nel mio
ebook:
1.Mangiate
solo quando
avete fame.
2.Mangiate
spesso ed in
piccole
quantità.
3.Lasciate
sempre qualcosa
nel piatto, non
dovete buttarlo
via, potrete
mangiarlo in un
alto momento.
4.Posate
forchetta e
coltello dopo
ogni boccone,
cosi’ darete il
tempo allo
stomaco di
accorgersi che
si sta’
riempiendo.
5.Gustate ogni
boccone al 100%.
6.Se avete il
dubbio di essere
sazi, smette
subito di
mangiare.
A
cura di Andrea
Teresi
Vuoi
saperne
di piu'?
Tutto
questo
e' in
L'Ipnosi
per
Smettere
di
Fumare:
il Corso
di
Formazione
in
formato
Ebook
ricco di
Informazioni,
Strumenti
Pratici
ed
Esercizi
di
Immediata
Applicabilita'
per la
Tua
Crescita...
L'Ipnosi
per
Smettere
di
Fumare
|
>L'Ipnosi per smettere di fumare
L’intera esistenza è un insieme
di problemi: piccoli, grandi;
semplici e complicati. E chi
pare non averne cerca quasi di
crearsene. In fondo, in
qualità di esseri umani, amiamo
le sfide e, a volte, tendiamo
anche a complicare vicende che
potrebbero essere alquanto più
semplici.
Ma non
dobbiamo disperare, anzi, ogni
ostacolo può essere superato,
basta solo sapere come fare.
Tutti noi siamo dotati
di 7 intelligenze che possono
aiutarci ad analizzare,
scegliere, risolvere.
Naturalmente occorre conoscerle
e saperle utilizzare al meglio.
Inoltre esiste tutta una serie
di “attrezzi” (dal pensiero
laterale alla logica fuzzy, dai
metodi statistici alle
mappe mentali, dal
brainstorming ai 6 cappelli per
pensare) che ben riescono ad
aiutarci ma, anche in questo
caso, è necessario conoscerli e
ben manutenerli.
Ciò di cui abbiamo
bisogno è lo “zaino del
problem solver“,
colmo di strumenti e metodi
d’utilizzo degli stessi, ove
attingere risorse in ogni
momento. E’ così, partendo dalla
ricerca del “problema reale”
(perché spesso ciò che riteniamo
sia un ostacolo altro non è che
il sintomo di qualcosa di ben
diverso), attraverso l’analisi
dello stesso, la ricerca di
tutte le varie possibilità di
soluzione e la cernita obiettiva
delle stesse, ci sarà possibile
non solo trovare la via
risolutiva ma, soprattutto,
scoprire quali opportunità si
celano all’ombra del problema.
Nulla accade per caso.
Ogni ostacolo che
possiamo trovare sulla nostra
strada è qualcosa che comunque
abbiamo in qualche modo
richiamato e che serve per farci
apparire e porre in risalto un
certo ingrediente fondamentale
per la nostra esistenza.
Un elemento che, magari, non
riuscivamo a vedere e che,
tramite ciò che ci sembrava un
problema, appare in tutta la sua
luce per illuminare meglio il
nostro
percorso di vita.
A cura di
Stefania Finardi
Vuoi saperne di
piu'? Tutto questo e' in
Problem Solving: il
Corso di Formazione in
formato Ebook ricco di
Informazioni, Strumenti
Pratici ed Esercizi di
Immediata Applicabilita'
per la Tua Crescita...
|
>>>>Ebook
Problem Solving
ll mercato assicurativo
è uno dei più interessanti in
assoluto.
L’innalzamento della durata
media della vitafa emergere
nuovi bisogni quali ad esempio la
necessità di tutela in caso di
non autosufficienza oppure la
necessità di assistenza
sanitaria prolungata,
per non parlare delle esigenze
legate al mantenimento del
tenore di vita una volta
raggiunta l’età pensionabile.
Nonostante queste prospettive
molto interessanti, il
mercato assicurativo è però
vittima di una serie di
pregiudizi e di scarsa
educazione alla protezione da
parte della popolazione.
A questo hanno contribuito: -
alcuni comportamenti a volte
discutibili di alcuni
intermediari che hanno
danneggiato la credibilità nei
confronti dell’intera categoria
degli intermediari assicurativi
che invece è formata per la
stragrande maggioranza da seri
professionisti;
- un modo non sempre
efficace di presentare i
prodotti assicurativi al cliente;
- un metodo di approccio al
cliente non funzionale alla
conclusione positiva di una
trattativa.
Per quanto riguarda la serietà e
la professionalità degli
intermediari, le nuove
norme volute dall’ISVAP
(Istituto Superiore di Vigilanza
delle Assicurazioni Private)
costituiscono una garanzia
estremamente valida in quanto
prevedono programmi di
formazione molto impegnativi e
criteri di valutazione e di
selezione molto duri.
Sul versante della
presentazione dei prodotti
assicurativi invece non sono
stati fatti importanti
progressi. La polizza viene
sempre proposta evocando
situazioni catastrofiche che
sono potenti generatori d’ansia
per il possibile cliente ma che
non sono altrettanto potenti
leve motivazionali perchè lo
stesso decida di tutelarsi.
A questo si aggiunge una
modalità di relazione che non
tiene quasi mai conto delle
reali esigenze del cliente, o
meglio non tiene conto degli
obiettivi reali del cliente che
non sono mai quelli di una
copertura assicurativa.
Le coperture
assicurative sono funzionali
agli obiettivi ma non sono gli
obiettivi. Un obiettivo
è garantire una buona istruzione
ai propri figli, un piano di
risparmio assicurativo è lo
strumento funzionale raggiungere
tale obiettivo.
Sarebbe sufficiente fare
al cliente una semplice domanda
per riuscire a comprendere i
suoi reali obiettivi e
di conseguenza capire quali
soluzioni possono essere
funzionali al loro
raggiungimento.
Chiedere ad una persona
perchè risparmia ed otterrete
tutte le informazioni necessarie
ad elaborare delle
proposte assicurative
vantaggiose per lui. Se
uno risparmia lo fa sempre per
scopi ben precisi e sempre
importanti e più sono importanti
più sarà portato a volerne
garantire il raggiungimento.
Competenza tecnica + competenza
relazionale + metodo di vendita
adeguato = Successo per
l’intermediario e per il
cliente.
Il mio
ebook insegna come creare
una buona relazione con il
cliente e guida passo passo all’apprendimento
di un metodo di
vendita estremamente
efficace dal momento
della presentazione di se al
cliente sino al momento della
chiusura positiva della
trattativa per proseguire con la
richiesta della referenza, il
vero moltiplicatore di affari.
A cura di
Luigi Predebon
Vuoi saperne di
piu'? Tutto questo e' in
Vendere Assicurazioni:
il Corso di Formazione
in formato Ebook ricco
di Informazioni,
Strumenti Pratici ed
Esercizi di Immediata
Applicabilita' per la
Tua Crescita...
Vendere
Assicurazioni
|
==>
Vendere Assicurazioni
Al primo incontro
abbiamo sempre la necessità di
ispirare fiducia e simpatia.
Quindi, ponete attenzione ai
dettagli. E’ vietato sbagliare
!! Educazione e
cortesia prima di tutto.
Si saluta con un sorriso, ci si
presenta e si porge la mano. La
stretta di mano deve essere
gradevole, come l’abito e tutto
l’insieme della persona.
Si entra in casa o nello
studio facendosi precedere da
chi ci riceve.
Arrivati nel posto in cui si
parlerà, ci si siede per ultimi
o in contemporanea col cliente.
Se il cliente sta in piedi,
altrettanto facciamo noi.
Se ci sono più persone si
salutano, ci si presenta e
soprattutto si coinvolgono.
Sempre !! Se si parla
con due persone dobbiamo essere
in grado di mantenere il
contatto visivo con entrambi,
quindi dobbiamo averli di fronte
oppure di fianco.
Se per caso si siedono uno
alla nostra destra e l’altro
alla nostra sinistra,
garbatamente , si chiede loro se
possiamo spostarci in modo tale
da poterci guardare in faccia.
Si evitano commenti di
qualunque tipo su condizioni
particolari del luogo;
caldo, freddo, profumo, odori
sgraditi, fumo.
Nel frattempo ci si guarda
intorno, con discrezione ma
attentamente. Ogni minimo
dettaglio deve essere colto.
Ricordarsi che l’obiettivo da
raggiungere in questa fase è la
NOSTRA PRESENZA e IMMAGINE !!
I primi minuti sono
lunghi ma importantissimi per la
vendita.
MEGLIO ARMONIZZATE CON IL
CLIENTE, MEGLIO VENDETE !!
A cura di Cesare
D'Ambrosio
Vuoi saperne di
piu'? Tutto questo e' in
Tecniche di Vendita: il
Corso di Formazione in
formato Ebook ricco di
Informazioni, Strumenti
Pratici ed Esercizi di
Immediata Applicabilita'
per la Tua Crescita...
Tecniche di
Vendita
|
Ebook==>Tecniche di vendita
Un recente articolo dell’Harvard
Business Review a cura di Rob
Cross e Robert Thomas ha
evidenziato l’importanza
dell’attività di networking
intelligente per la carriera
delle figure dirigenziali. Il
titolo del pezzo “un modo
intelligente di fare network”
anticipava al lettore il
concetto chiave espresso nel
testo: come i decisori
aziendali capaci di realizzare
al meglio i propri obiettivi
siano quelli in grado di
stabilire contatti con persone
selezionate, traendone
benefici. Imparare le tecniche
e le strategie per lo sviluppo
del
network relazionale (quello
che amo far rientrare nel
concetto di
Fattore Network) assume
sempre più un’importanza
decisiva non solo per i
dirigenti aziendali, ma
anche per tutti quei lavori a
forte impatto consulenziale ai
quali siamo chiamati. Oggi, in
un mondo del lavoro tanto
ipercompetitivo e caotico, le
relazioni sembrano divenire
l’unica vera bussola per creare
i presupposti di una
carriera prospera e
duratura.
Non è un caso che nell’epoca
dei social network e del
villaggio globale, alle doti e
competenze di networking venga
data tanta importanza, anche in
una rivista così selettiva e
prestigiosa a livello
internazionale come l’Harvard
Business Review.
Nell’articolo si cita ad esempio
la storia di Deb, manager
all’interno di una primaria
società tecnologica, in grado di
arrivare al vertice della
propria organizzazione grazie al
rapporto con il proprio social
network. Con questa ultima
accezione non s’intende un
insieme di profili virtuali come
quelli che esistono su internet,
ma di relazioni reali che
vengono alimentate e sviluppate
con impegno per la propria
crescita personale e
professionale.
Fare network è
un’attività che difficilmente
può essere improvvisata.
Questo perché il networking
possiede delle regole precise di
funzionamento che è importante
conoscere prima di procedere
alla creazione di una rete di
relazioni.
Oltre al reale interesse per gli
altri, un aspetto troppo spesso
trascurato riguarda la qualità
delle persone con cui ci
relazioniamo. Procedere in modo
quantitativo, creando nel più
breve tempo possibile il maggior
numero di contatti, potrebbe
essere non solo inefficace ma
anche controproducente.
Chi ha letto l’ebook
il Fattore Network sa già che
quando si desidera potenziare le
proprie capacità di networking è
fondamentale concentrarsi sul
alcuni specifici tipi di
relazioni. Ad esempio le
relazioni in grado di potenziare
vicendevolmente il proprio
gruppo di pari, attraverso lo
scambio d’informazioni,
esperienze e consigli. Oppure
quelle di feedback potenziante,
come nel caso dei rapporti di
mentoring e sostegno personale.
Quando si parte con i giusti
presupposti, l’attività di
networking diventa un vero e
proprio piano di empowering per
tutti gl’individui che ne sono
coinvolti. Proprio come nel caso
di Deb, che ha
individuato nelle persone la
risorsa migliore per raggiungere
gli agognati obiettivi
professionali e personali.
A cura di
Stefano Calicchio
Vuoi saperne di
piu'? Tutto questo e' in
Lavorare da Casa con il
Web: il Corso di
Formazione in formato
Ebook ricco di
Informazioni, Strumenti
Pratici ed Esercizi di
Immediata Applicabilita'
per la Tua Crescita...
Lavorare da
Casa con il Web
Lavorare da casa con il web |
Ognuno di noi vive la propria
vita secondo un ritmo e delle
abitudini che nel tempo
diventano atteggiamenti,
carattere ed in fine identità.
Arrivato a quel punto quelli che
una volta erano semplicemente
dei comportamenti ora diventano
le parole con le quali ti
descrivi. “Io sono così…” Ora,
se la tua vita si è
trasformata in ciò che una volta
erano i tuoi sogni, molto
probabilmente non avrai molto
bisogno di questi trucchi per
essere al Top. Se
invece ti sei accorto che è
passato il tempo ma sei ancora
ben lontano dalla tua vita da
sogno, forse è arrivato il
momento di fare qualcosa di
diverso.
Ma cosa centra tutto questo
con il benessere naturale, ti
starai chiedendo? Centra,
centra, e molto anche!
Come puoi pensare di realizzare
la vita che dei tuoi sogni se
non sei al massimo della tua
forma? E per forma non
intendo certo solo quella fisica
che ti fa apparire, ma anche e
soprattutto quella
interiore fatta di buon umore,
energia e voglia di fare.
Forse ancora non lo sai ma ad
ogni organo del tuo corpo è
legata un’emozione. Il tuo stato
psicoemotivo, dunque, dipende
dalla tua condizione di
benessere interiore. Se stai
bene a livello organico lo sei
anche a livello emotivo. E se ti
senti forte, motivato, energico,
entusiasta non c’è niente che
può fermarti. Sarai capace di
coinvolgere chi ti è intorno ed
ottenere dalla vita ciò che
vuoi. Ora ti accennerò a tre
trucchi che puoi utilizzare per
iniziare a realizzare la vita
che desideri.
1) Diventa
consapevole di ciò che sei
partendo da ciò che fai ogni
giorno.
Se ad esempio ti senti stanco,
pesante, demotivato forse ti
nutri in modo poco salutare. In
questo caso scrivi ciò che mangi
abitualmente su un foglio e
l’orario. Se ti parli in modo
poco motivante e magari ti
critichi più di quanto ti fai i
complimenti, inizia a fermarti
ogni qualvolta ti senti giù e
ascolta ciò che ti stai dicendo.
2) Inizia con dei
piccoli cambiamenti.
Quando vuoi ottenere qualcosa di
diverso da ciò che hai sempre
ottenuto, hai bisogno di
cambiare qualcosa. Parti da
piccole cose. Ad esempio inizia
a modificare il tuo modo di
nutrirti e di parlarti per come
ti suggerisco nell’ebook
“Benessere
al Naturale“.
3) Persevera per
almeno tre settimane.
21 giorni è il tempo minimo
utile affinchè un’azione diventi
un abitudine. Una volta
trasformata in abitudine
diventerà con il tempo un
atteggiamento, poi carattere, ed
in fine identità. A quel punto
sarai cambiato e con te anche la
tua vita.
Ti auguro il meglio.
A cura di
Mirco Alessandro Miglietta
Vuoi saperne di
piu'? Tutto questo e' in
Benessere al Naturale:
il Corso di Formazione
in formato Ebook ricco
di Informazioni,
Strumenti Pratici ed
Esercizi di Immediata
Applicabilita' per la
Tua Crescita...
Benessere al
Naturale
|
Benessere al naturale
La standardizzazione è
il processo attraverso il quale
si può ottenere un miglioramento
stabile delle prestazioni.
Ed è il processo attraverso il
quale le soluzioni ai problemi
vengono adottate in modo
strutturale, divenendo parte
integrante della competenza
distintiva di un'organizzazione.
Quando si parla di
standardizzazione l’errore più
consueto è quello di pensare che
essa freni la creatività
vietando di immaginazione. Nulla
è più falso di questi pensieri.
Nel lavoro la presenza
degli standard permette di
mantenere ad alti livelli la
produttività, la qualità e la
sicurezza. Più
semplicemente, la
standardizzazione consiste
nell’individuazione di quel
“set” di istruzioni che
definiscono ed illustrano
chiaramente il modo in cui ogni
aspetto di un determinato lavoro
debba essere compiuto.
Esempi di
standardizzazione di successo
sono le sette note musicali con
cui l’armonia occidentale ha
ritenuto di standardizzare i
propri suoni, la
numerazione internazionale della
misura delle chiavi inglesi, il
rispetto della check-list di
controllo che ogni pilota esegue
prima di mettersi in volo.
La standardizzazione mostra per
questi motivi una profonda
differenza con la procedura e
con l’automazione poiché è prima
di tutto una cultura: la cultura
della regolarità. L’esempio più
efficace in proposito è quello
della cameretta dei bambini.
Ciclicamente, mamme e papà di
tutto il mondo ne chiedono il
riordino ai figli, minacciando
ritorsioni di vario genere in
caso contrario. Ma una volta
ultimate le pulizie, le
camerette tornano ben presto
alla situazione originaria e
giochi, libri, vestiti ed
oggetti di vario genere si
accumulano in un disordine fuori
controllo. Il motivo è semplice.
Riordinare la cameretta è in
genere una disposizione da
eseguire, un compito da
svolgere; una procedura da
attuare e non un’abitudine
comportamentale. E la
rivoluzione culturale che deve
essere compiuta è che tale
responsabilità non riguarda il
ripristino delle condizioni di
ordine, ma il loro costante
mantenimento. Bisogna
passare dalla cultura del
ripristino dell’ordine alla
cultura dell’evitare che si crei
disordine. Poiché prevenire è
davvero meglio che curare.
La standardizzazione
è il metodo con cui le modifiche
ed i miglioramenti organizzativi
sono in grado di acquisire
continuità e il
processo di standardizzazione si
basa sull’individuazione di
regole e sull’adozione
sistematica di alcuni
comportamenti. Operare secondo
princìpi standard è il primo
passo per ottenere il
miglioramento delle prestazioni.
Nel settore dei servizi gli
standard riguardano attività,
metodi e comportamenti.
Naturalmente vi è l’obbligo di
distinguere tra caso e caso. Si
tratta di decidere se
concentrare la propria
attenzione sulla
standardizzazione degli input
(ad esempio le richieste dei
clienti), della sequenza delle
attività di processo (il metodo
di lavorazione) o degli output
(i risultati attesi). Infatti,
benché si tratti di due attività
di servizio, l’apertura di un
conto corrente bancario è
evidentemente molto diversa
rispetto all’intervento di un
dentista. E ciò rende
sostanzialmente impossibile
l’individuazione di un criterio
unico ed universale di
standardizzazione.
Il metodo per attivare in
ciascuno questo miglioramento si
basa sulla capacità di
apprendere l’esecuzione corretta
di tre fasi che sono in grado di
realizzare i seguenti princìpi,
collegati alla catena del
valore.
Fase uno: AUTOMAZIONE
Fase due: ORGANIZZAZIONE
Fase tre: STANDARDIZZAZIONE
Per provare ad attuare tale
metodo è sufficiente iniziare
con l’eseguire il seguente
esercizio mentale, ponendosi
sempre le seguenti tre domande:
Quali vantaggi combinatori
posso ottenere se eseguendo
questa operazione ne riesco ad
associare delle altre?
In quali altre occasioni della
stessa natura mi può essere
utile la soluzione che sto
progettando?
Nella mia organizzazione chi
può adottare la mia soluzione ed
in quali situazioni il risultato
da me ottenuto può essere utile
a creare vantaggi?
La fase uno, l’automazione,
non contempla quindi di affidare
alle macchine parti del lavoro
solitamente eseguite dall’uomo.
Automatizzare significa
prima di tutto perseguire la
realizzazione del princìpio
della simultaneità delle
operazioni. Nella vita
quotidiana di ognuno di noi
esiste una quantità incredibile
di gesti che vengono eseguiti
senza l’ausilio della piena
consapevolezza, quasi
automaticamente. Ad esempio,
schiacciare automaticamente il
pedale della frizione quando si
opera un cambio di marcia o
schiacciare il pedale del freno
quando la luce del semaforo
diventa rossa.
Nella vita delle organizzazioni
il progresso ed il miglioramento
delle performance passa
obbligatoriamente per la strada
della automazione. La
simultaneità delle operazioni,
oltre ad un palese risultato di
efficienza economica, permette
un aumento generale della
qualità e della sicurezza. Una
taglierina professionale non
funziona se non si pigiano
contemporaneamente due tasti con
altrettante dita di due mani
distinte. Un’affettatrice si
blocca automaticamente se la
lama non è protetta dal carter,
una caldaia sospende
l’erogazione del gas al venir
meno della fiammella guida ed un
elevatore non funziona se le sue
barre stabilizzatrici non sono
prima state posizionate a
dovere. Lo studio di una
maschera per l’invio della posta
elettronica in cui appaiano
automaticamente la data e la
firma della missiva è un valido
punto di partenza per capire
cosa significhi l’automazione
nella comunicazione e nei
servizi.
Organizzare la
seconda fase della
standardizzazione - significa
“salvare” quanto di buono si è
fatto nell’esercizio
dell’attività per ripeterlo
all’occorrenza con minor
dispendio di energie e di
risorse. Organizzare
significa lavorare affinchè le
operazioni di un esperimento
divengano solide basi per
realizzare il princìpio della
metodicità. Per riuscire
nell’arduo compito di
organizzare occorre approcciare
ogni lavoro secondo il criterio
dello scomporre e ricomporre.
Per scomporre occorre separare
in modo chiaro le attività
necessarie da quelle non
necessarie ed eliminare queste
ultime. Per ricomporre occorre
mettere le attività nell’ordine
e nella sequenza più funzionali
all’obiettivo in modo tale da
renderle pronte all’impiego in
modo rapido.
Nei servizi, dove il processo
assume connotati di forte
invisibilità, è sempre bene
disporre di meccanismi visivi.
Cassette IN e OUT nelle
quali è facile scorgere
l’accumulo o la mancanza di
lavoro; colori per
contrassegnare il grado di
urgenza tipicamente associato a
rosso, giallo e verde; lavagne
sulla quali l’operazione di
“spunta” da corpo all‚avanzamento
del lavoro. Con
l’andare del tempo, meccanismi
di questo genere sviluppano
esperienza omogenea negli
operatori che è a sua volta
pronta per diventare cultura
d’impresa e tradursi in standard
organizzativo.
Uno dei fattori che
caratterizza l’esperienza è il
ricordo. Ma il ricordo più utile
ad un’esperienza non è tanto
quello umano, tradizionalmente
emozionale, quanto quello
razionale. Non quello
legato ai contenuti della cosa
fatta quanto quello legato ai
metodi con cui la si è fatta.
L’uomo ricorda attraverso la
memoria, le organizzazioni
attraverso metodi e procedure.
Salvare sulla memoria
del proprio computer tipologie
di lettere di risposta
diversificate secondo la
tipologia dei problemi più
frequenti che si presentano è un
discreto esempio di metodicità
nell’organizzazione della
comunicazione.
La fase tre è quella della
vera e propria
standardizzazione. L’adozione di
un’esperienza condotta in un
settore di applicazione in un
altro settore è la condizione
che realizza il princìpio della
trasferibilità. Ed è
contemporaneamente la condizione
che ogni organizzazione di
servizi dovrebbe perseguire se
desidera ottenere il successo.
La disposizione a pettine delle
casse dei supermercati si è
affermata quando alcuni manager
dell’industria hanno trasferito
nel settore della grande
distribuzione organizzata alcuni
princìpi della produzione in
serie. La realizzazione del
princìpio culturale della
trasferibilità è la
dimostrazione dell’esistenza di
opportunità di
standardizzazione. Tali
opportunità sono crescenti al
crescere dell’esperienza
maturata dall’organizzazione.
Standardizzare significa
pervenire all’ottenimento di un
output costante nel tempo,
secondo un modello uniforme cui
si è giunti dopo una cospicua
esperienza.
Si può possedere competenza
organizzativa senza
necessariamente possedere
competenza tecnica. Si può
cambiare un lampadario senza
essere degli elettricisti di
professione adottando il
princìpio di mettere in
sicurezza la parte su cui si
interviene prima di agire e
sospendendo l’erogazione di
energia elettrica.
Un’operazione, la messa in
sicurezza, che chissà quante
volte abbiamo fatto sostituendo
la ruota di un’auto dopo averla
accuratamente accostata al
ciglio della strada o liberando
un piano di lavoro prima di
disporvi sopra tutti i
componenti di un
elettrodomestico che ci si
accinge a smontare.
In comunicazione l’adozione di
un gergo più propriamente
sportivo o militare per
descrivere le
attività aziendali è un
tipico sintomo di un’opera di
“trasferimento dei concetti” e,
spesso, si rivela più funzionale
all’obiettivo della
comunicazione naturale prevista
per quell’argomento. Affermare
che il lunedì successivo verrà
dato il calcio d’inizio ad
un’operazione o che l’indomani
rappresenta l’ora x è senza
dubbio più chiaro ed
affascinante che dire: “Domani
si inaugurerà una nuova stagione
di lavoro”.
A cura di
Roberto Saffiro
Servizi di qualità in azienda
Ciao a tutti, mi chiamo Rolando
Tavolieri, e sono l’autore
dell'ebook “PNL di Coppia” in
cui parlo di 5 Tecniche di PNL
(Programmazione neolinguistica)
che puoi mettere in pratica sin
da subito per migliorare il
rapporto con il tuo partner.
In questo articolo
voglio spiegarti 3 trucchi
pratici per Vincere i Conflitti
di Coppia da mettere in pratica
sin da subito:
1) - il Primo Metodo da
applicare quando sei in
conflitto col tuo partner, e
quando vedi che la tensione si
sta alzando e il volume della
tua voce o di quello del tuo
partner aumenta mentre il
nervosismo sale, è quello di
chiederti qual è l’obiettivo che
vuoi realizzare con quel dialogo
particolare, ad esempio se state
discutendo riguardo ad un
viaggio che volete fare assieme
e non riuscite a mettervi
d’accordo sul luogo e sul
giorno, chiediti semplicemente :
“Cosa voglio condividere
con lui (o con lei) in questo
momento? Voglio litigare e
sfogarmi, o voglio ottenere
qualcosa di positivo e
costruttivo?”
Sicuramente ti verranno in mente
diversi obiettivi positivi come
ad esempio quello di divertirvi
assieme, di stare in intimità
nel periodo di tempo che
trascorrerete assieme in
vacanza, di dimenticare lo
stress, le difficoltà quotidiane
per essere sereni assieme, ed
altro ancora. Nel
momento in cui stai pensando a
questo, il tuo stato d’animo
muterà, cambieranno le
tue emozioni negative ed in
questo modo cambierai anche il
modo di relazionarti verso il
tuo compagno o la tua compagna,
che diventerà meno duro e
scorbutico per trasformarsi in
uno stato d'animo positivo e
tranquillo.
2) - un Secondo Metodo per
superare i conflitti col tuo
partner è questo: ogni
volta che sei in disaccordo e
stai avendo una discussione con
lui o con lei, chiediti subito
qual è il tuo Bisogno
Psicologico che viene frustrato,
i bisogni psicologici sono degli
aspetti importantissimi di ogni
persona e possono essere tanti:
bisogno di libertà, di crescere,
di unione, di condivisione con
gli altri, di amore, di
accettazione, di comprensione,
ecc. Chiediti dunque
quale di questi o di altri tuoi
bisogni psicologici viene
colpito e limitato quando stai
avendo una discussione accesa
col tuo partner,
facciamo anche in questo caso un
esempio pratico: se durante una
discussione che riguarda la
scelta di una casa da acquistare
o di una città dove trasferirsi,
senti che il tuo partner vuole
per forza decidere lui (o lei),
e vuole a tutti i costi imporsi
su questa scelta, il bisogno che
andrà a colpire potrà essere
quello di libertà, o di
condivisione, perché potrai non
sentirti più libero/a di
scegliere, di decidere, di
mettere in pratica le tue
idee, accertati dunque quale tra
i vari bisogni psicologici è
quello che senti frustrato e
subito dopo poni a te stesso/a
alcune domande che in pnl
vengono definite potenzianti,
cioè quelle costruttive,
pratiche, che ti aiuteranno a
mettere a posto velocemente le
cose, come ad esempio:
- come posso risolvere questa
discussione senza generare
rabbia e nervosismo e cercando
assieme al mio partner di
venirci incontro l’uno verso
l’altro?
- cosa posso dire al mio
partner per allentare la
tensione?
- cosa posso fare per far
capire al mio partner che sta
limitando inconsapevolmente un
mio bisogno profondo?
Per esempio, puoi
semplicemente riferire al tuo
partner la tua difficoltà o
chiedergli di cedere un po’
dalla sua parte mentre tu
cederai dalla tua.
Infine pensa ad altre
alternative che puoi adottare
per vincere quel conflitto che
si sta creando e scegli quello
migliore da mettere in pratica
sin da subito.
3) ˆ Il Terzo Metodo che
ti propongo è quello di spostare
il tuo punto di vista ad un
livello Superiore. In
pratica si tratta di assumere un
punto di vista diverso e più
elevato rispetto a quello da cui
stai osservando la situazione in
quel momento.
Quindi cerca di vedere, di
percepire quel dialogo in un
modo nuovo, diverso, osserva
quella situazione problematica
da un punto di vista superiore,
cerca di considerare qualcosa
che non hai ancora considerato,
cerca di aprire la tua
mente iniziando a “Pensare” in
modo diverso da come fai di
solito, e subito dopo mettiti
anche dalla parte del tuo
partner, e prova ad
immaginare ed a sentire come
immagina e come sente lui (o
lei) quella situazione in
particolare di cui state
parlando, sia per comprenderlo
di più e venirgli incontro, sia
per assumere un punto di vista
più ampio, che abbraccia
l’intero sistema relazionale,
cioè: tu, il tuo partner e la
vostra relazione. In questo modo
avrai un riferimento Migliore,
un punto di vista più Ampio,
Superiore, da cui poter
osservare e quindi Risolvere il
vostro Temporaneo conflitto.
Spero che questi 3 Metodi che
ti ho proposto possano esserti
Utili per Fermare una
discussione in corso col tuo
partner, per Prevenirla, e
soprattutto per Risolverla il
più velocemente possibile.
A cura di Rolando Tavolieri
Ebook=>PNL di
Coppia
Un atleta professionista non si
sognerebbe mai di iniziare una
competizione importante a
freddo, senza il minimo
riscaldamento, rischierebbe di
vedere drasticamente ridotta la
sua performance e di farsi male.
Allo stesso modo, un
venditore professionista, non
dovrebbe mai iniziare un
importante appuntamento di
vendita, senza l’adeguato
“riscaldamento“.
Quello che si fa nei
10-15 minuti precedenti
all’incontro può determinare in
maniera sostanziale l’esito
dello stesso. La
maggior parte dei venditori
però, ignora completamente
questo principio e spesso si
presenta ad un appuntamento con
un cliente, senza nessun tipo di
preparazione, magari ascoltando
la radio in macchina nel
tragitto che lo separa dal luogo
dell’incontro, riempendosi il
cervello di pubblicità e musica
di bassa qualità, quello che io
definisco “chewing-gum per le
orecchie”. Vediamo invece,
riassunto in tre punti, cosa
dovrebbe fare, un bravo
venditore, nei minuti che
precedono un appuntamento di
vendita:
La prima regola,
quando siamo di fronte a un
cliente, è di non fargli nessuna
domanda, la cui risposta può
essere facilmente trovata da
qualche altra parte. Ad
esempio, se stiamo incontrando
il responsabile di un’azienda,
che ha un sito internet, sarà
nostra premura, prima
dell’incontro, visitare questo
sito e acquisire le informazioni
base sull’azienda e sui
prodotti. Chiedere queste cose
al cliente durante l’incontro è
sintomo di scarsa preparazione e
poca professionalità. Quanto più
mostriamo al cliente che ci
siamo preparati sulla sua
azienda, sulle sue esigenze e
sulla sua specifica situazione,
quanto più daremo un’immagine di
professionalità e serietà.
- Nei minuti
immediatamente precedenti
all’incontro, rivedere
brevemente il proprio materiale
di vendita
(presentazioni, eventuali
campioni da mostrare, ecc.) per
assicurarsi che tutto sia in
ordine. Riassumere mentalmente
gli obiettivi dell’incontro,
fare il punto dei precedenti
contatti avuti con quel cliente
fino a quel momento, avere
chiara la “scaletta”
dell’incontro e la conclusione
attesa.
- Poco prima di
iniziare l’incontro, mettersi in
uno stato d’animo positivo.
Visualizzare il migliore
scenario possibile, in cui tutto
va come previsto e la vendita si
conclude nel migliore dei modi,
con grande beneficio per tutte
le parti coinvolte. Questa
attitudine positiva sarà
percepita dal cliente, che
capirà di avere di fronte un
professionista della vendita,
preparato, sicuro e pronto ad
aiutarlo a prendere la migliore
decisione, nel suo interesse.
Questi semplici tre step, se
eseguiti diligentemente prima di
un appuntamento di vendita,
possono influenzare in maniera
determinante l’andamento. Molto
spesso mi capita di sentire
venditori lamentarsi di quanto
sia difficile “portare a casa”
una vendita, o quanto i clienti
siano difficili e non pronti a
completare l’acquisto dei beni o
servizi che gli vengono
proposti. Ma se non fanno la
preparazione descritta sopra,
sarebbe come se una squadra di
calcio, appena arrivata allo
stadio dove deve disputare una
gara, senza il minimo
riscaldamento si schierasse in
campo e iniziasse la partita,
contro un’altra squadra che
invece ha completato un adeguato
riscaldamento ed è pronta
all’azione. Ci sono buone
possibilità che nei primi 15-20
minuti, la squadra “fredda” vada
sotto di un paio di goal, che
sono poi molto difficili da
recuperare prima della fine
della gara. La
preparazione è l’80% del
successo, non dobbiamo
scordarcelo mai !
A cura di Marco
Germani
I Meccanismi della persuasione
Nel nostro
lavoro di psicoterapeuti ci
capita spesso di incontrare
persone che hanno paura di
amare. Se sono single hanno
difficoltà a trovare un partner,
se invece hanno una relazione di
coppia questo li porta a non
comunicare . A causa di brutte
esperienze passate associano
alla parola amore l’emozione
dolore.
Così nel
momento in cui è possibile e si
desidera affacciarsi alla
possibilità di amare ed essere
amati, si tende a chiudersi per
evitare di essere nuovamente
feriti.
Come fare in pratica per
mantenere vivo l’amore?
Tutti
abbiamo sentito dire almeno una
volta nella vita quanto è
importante comunicare
all’interno della coppia ma poi
cosa succede? Ci si prova, non
si ottiene niente oppure può
addirittura succedere che invece
che migliorare la situazione si
complichi e nascano dei litigi.
Se sei single il solo pensiero
di lasciarti andare e comunicare
con il cuore aprendoti all’altro
potrebbe essere fonte di
disagio.
Qual è
allora il segreto per avere una
relazione di coppia o per i
single creare una relazione di
coppia soddisfacente e completa?
Non basta
sapere che bisogna comunicare
bisogna sapere anche come farlo!
Per fare questo è importante che
tu impari ad allontanarti dagli
incantesimi che bloccano le tue
emozioni.
Nel nostro
ebook utilizziamo il termine
incantesimo per descrivere
quelle che sono le
principali paure che
“incantano” le persone e gli
effetti che questi hanno su di
loro. Gli incantesimi in amore
partono dalle paure che abbiamo
come ad esempio non essere
abbastanza belli/i, bravi/e,
intelligenti etc.. per
meritare l’amore degli
altri. Vittime di queste paure
allontaniamo l’amore
da noi invece che attrarlo.
Comunicare
bene non solo con gli altri ma
innanzi tutto con se stessi
significa che se vogliamo essere
amati prima dobbiamo
imparare ad amarci.
Se ad
esempio trascuri te stesso
fisicamente non vai dal
parrucchiere, non ti lavi, non
metti addosso dei vestiti
puliti, assumerai la figura del
mendicante ed è difficile che
qualcuno si avvicini a te se non
per pietà. La stessa cosa accade
per l’amore, se trascuri di
amare te stesso,
trascuri il tuo valore medicando
disperatamente amore dagli altri
questo trasparirà nel modo in
cui ti comporti e nel modo in
cui pensi trasmettendo emozioni
che attrarranno solo persone che
provano pietà ma non amore nei
tuoi confronti.
A volte non
è facile liberarsi da questi
“incantesimi” perché si partono
da dentro di se e finiamo per
credere che queste paure siano
vere.
Abbiamo
scritto l'ebook“Amore,
come posso parlarti?”
per aiutarti a scoprire come
liberarti dagli incantesimi e
riscoprire il significato del
vero amore.
Grazie al Metodo l’Amore
Davvero™ , da noi
ideato e descritto passo per
passo all’interno dell’ebook,
troverai gli strumenti e le
strategie per sviluppare
pienamente il tuo potenziale
d’amore.
Se
vuoi conoscere di più sul Metodo
l’Amore Davvero™ e
scoprire gli strumenti efficaci
per comprendere te stesso e
vivere a pieno il tuo rapporto
di coppia.
Ti auguro
una splendida giornata…e ricorda
che L’Amore Davvero Cambia la
Tua Vita!
A cura di Manuel Mauri &
Mauro Baracchetti
Amore come posso parlarti
La figura del
giornalista si è evoluta
rispetto a 10 anni fa,
a causa dei cambiamenti
apportati dalla tecnologia nella
società. Oggi è il web che veicola
l’informazione e
pertanto chi vuole intraprendere
la carriera di giornalista deve
necessariamente conoscere i
meccanismi ad esso legati.
Giornalista online aiuta a
capire come muoversi per
scrivere articoli sul web.
Non bisogna
necessariamente essere
giornalisti per scrivere sul web;
le strategie per la buona
riuscita di un testo sono,
infatti, le medesime, sia che si
tratti di giornali online che di
semplici blog. Quello
che conta è saper scrivere
contenuti di qualità e riuscire
a renderli reperibili
alle migliaia di utenti che
cercano notizie e informazioni
sui motori di ricerca.
Su internet è necessario far
arrivare il lettore alla notizia
e per farlo bisogna impostare il
testo in un determinato modo.
Il tutto anche per
catturare l’interesse
dell’utente che frequenta
occasionalmente un
sito/giornale/blog e trasformarlo in un lettore
fedele che torni spesso
a leggere le tue notizie.
Per farlo bisogna conoscere
come è formata una redazione,
sia essa tradizionale o di
testata on line; è
necessario anche sapere come
impostare un articolo e
che interazione può avere questo
con la pubblicità, tutto ciò
perché la pubblicità nei
giornali è diffusa in maniera
capillare in Italia. Quasi il
50% degli introiti di un
periodico provengono dalla
pubblicità. Nelle free
press il 100% delle entrate
coincide con la vendita di spazi
pubblicitari. Per cui
capirai che è indispensabile
conoscere il “gergo
pubblicitario”, le nozioni base
quantomeno, ma sta‚ tranquillo,
perché la maggior parte dei nomi
che indicano uno spazio
pubblicitario sono abbastanza
intuitivi per facilitare la
comprensione al cliente.
La nascita dei
giornali online ha rappresentato
un’autentica rivoluzione nel
modo in cui notizie e
informazioni sono raccolte e
distribuite via web. Internet ha
dato vita al fenomeno del
blogging, un fenomeno di massa
che ha modificato l’equilibrio e
i rapporti tra
utenti/media/consumatori.
A cura di
Eleonora Agata Gurrieri
Giornalista online
Quando ho scritto il libro
“Motivazione e Organizzazione
Aziendale”, stavo attraversando
un momento professionale di
transizione. Avevo
lasciato da poco una grossa
multinazionale e avevo iniziato
a collaborare con una delle più
importanti aziende italiane, con
stabilimenti in tutto il mondo.
La nuova azienda, però, aveva
una cultura, un insieme
di valori e
un’impostazione completamente
diversa da quella che avevo
appena lasciato. In quel momento
mi sono reso conto che
le origini e la cultura storica
di un’Azienda,
possono influire in modo
determinante sulle performance
dell’individuo, e le
performance si esplicitano
attraverso il livello di
motivazione delle
persone.
Ero arrivato carico d’idee e
di entusiasmo, e mi ritrovavo in
un ambiente del quale non sapevo
nulla, ma che percepivo
completamente diverso rispetto
al precedente. Dovevo decidere
se farmi trainare da ciò che
avevo trovato oppure
ricostruire la mia motivazione
sul tessuto della nuova azienda.
Che cosa mi avrebbe dato
maggiore soddisfazione? Non
avevo dubbi: cercare di
costruire il mio destino
nel migliore dei modi, dipingere
un sogno, darmi un
obiettivo e poi cercare
di raggiungerlo prima del
previsto!
Chi non ha mai voluto essere
solo uno spettatore, un
passeggero, quanto piuttosto un
conducente, un navigatore, uno
che partecipa
attivamente, che
decide il proprio
destino, sa che
nessuno è in grado di fare
meglio di se stesso per la
propria soddisfazione.
Quando il livello di
preparazione di neolaureati o
diplomati è pressoché identico,
la differenza è
determinata proprio dalla
capacità di motivarsi e di
rimanere motivati nel tempo,
anche al variare delle
condizioni a contorno.
La leva del mio ebook è Ia
motivazione,
motore del miglioramento
individuale. “Saper
fare” non è sufficiente: occorre
sapere “come fare”. Questo
è l’obiettivo del mio libro e,
spero, anche il risultato
ottenuto da chi lo leggerà:
condividere il
concetto di motivazione
come competenza professionale,
sviluppare la capacità
di essere motivati,
costruire la
propria motivazione, e
raggiungere obiettivi
che chi non è motivato, pur
essendo magari più preparato di
voi, dovrà cedervi.
A cura di Gianni
Vazzaz
Autore di
Motivazione e Organizzazione aziendale
La contestata
riforma universitaria, conosciuta come riforma
Gelmini, ha aperto il dibattito sull’apprezzamento che
il mercato del lavoro riconosce ai nostri
laureati. Sono molti gli articoli
apparsi sull’argomento, ma mi sembra importante
sottolineare che le aziende sembrano dare più
importanza alle competenze
comportamentali degli individui
piuttosto che alle loro cultura e alle capacità
acquisite.
E’ il risultato
del sondaggio campus 360
compiuto in 20 paesi su circa 2500 direttori del
personale, sondaggio che, purtroppo, non vede
brillare i laureati nelle università italiane
(solo al 16° posto su 20). Si definiscono
competenze comportamentali quei
comportamenti, espressione del carattere
e della personalità degli
individui il cui possesso é ritenuto
fondamentale per un efficace inserimento nelle
aziende, poiché permettono di gestire
con successo qualunque ruolo aziendale.
Le tre competenze
comportamentali, che vengono ritenute, dal
gruppo degli intervistati, le prime in
importanza, sono risultate essere:
- abilità nel lavorare in gruppo
- capacità di comunicazione
- flessibilità ed
adattabilità
Seguono molte
altre, ma limitandoci a citare quelle che hanno
ottenuto oltre il 30% dei consensi, troviamo:
- ambizione
- facilità di apprendere
- capacità di avere ampie visioni
- capacità di organizzazione
- leadership
- entusiasmo
Solo una
citazione per quanto riguarda le
conoscenze acquisite: la
conoscenza della lingua inglese era e
rimane un must. La riforma Gelmini si propone
d’introdurre nell’università italiane
poliche meritocratiche e ciò é
indubbiamente positivo; bisognerebbe, anche,
tenere maggiormente conto delle mutate e
mutevoli esigenze delle aziende,
inserendo programmi formativi tesi a
sviluppare quelle competenze comportamentali,
ritenute fondamentali dal mercato del lavoro.
A
cura di Pier Paolo Sposato
Autore di
Capi non si nasce
Dai un'occhiata a questi interessantissimi ebook e libri sulla crescita
personale:
1)
Penso Positivo
2)COACH DI TE STESSO
3)Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario
4)Introduzione alla Pnl
Scarica ora tanti ebook gratis
clicca qui=>ebook
|